Proroghe e rinnovi, divieti di licenziamento ed esonero contributivo: chiarimenti sul Decreto Agosto

L’Ispettorato del Lavoro, a seguito dell’emanazione del cd. Decreto Agosto, interviene per fornire prime indicazioni in merito ad alcuni temi di particolare rilevanza, sui quali potrebbero generarsi dubbi in sede di applicazione e di verifica.

Premessa su proroghe e rinnovi, divieti di licenziamento ed esonero contributivo

divieti licenziamento decreto agostoIl cosiddetto Decreto Agosto, Decreto Legge n. 104 del 14 agosto 2020, ha introdotto, con i divieti di licenziamento e gli esoneri contributivi, nuove tutele nei confronti dei lavoratori che in qualche modo sono stati colpiti dall’emergenza Covid-19.

Al fine di chiarire alcuni aspetti riguardanti il Decreto Agosto, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con la Nota n. 713 del 16 Settembre 2020, ha fornito alcune indicazioni in merito proprio alle disposizioni di particolare interesse per gli uffici ispettivi.

 

Esonero contributivo per quattro mensilità

Le prime indicazioni in merito fornite dall’Ispettorato riguardano l’articolo 3 del Decreto Legge n. 104/2020, che prevede l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali per le aziende che non richiedono trattamenti di cassa integrazione.

Infatti, l’articolo 3 prevede che:

in via eccezionale, al fine di fronteggiare l’emergenza da COVID-19, ai datori di lavoro privati, con esclusione del settore agricolo, che non richiedono i trattamenti di cui all’articolo 1 del presente decreto e che abbiano già fruito, nei mesi di maggio e giugno 2020, dei trattamenti di integrazione salariale […] è riconosciuto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico, per un periodo massimo di quattro mesi, fruibili entro il 31 dicembre 2020, nei limiti del doppio delle ore di integrazione salariale già fruite nei predetti mesi di maggio e giugno 2020, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, riparametrato e applicato su base mensile”.

La disposizione in esame si applica anche per quei soggetti che abbiano fruito del trattamento di cassa integrazione ai sensi del Decreto Legge n. 18/2020 e che abbiano fruito dei periodi di cassa integrazione – anche parzialmente – dopo il 12 luglio.

È necessario, affinché sia possibile avvalersi dell’esonero, rispettare il divieto di licenziamento previsto dal Decreto Legislativo n. 104/2020, articolo 14.

(Per approfondire…“Il divieto di licenziamento per giustificato motivo oggettivo tra il DL 18 e il DL 34 del 2020” di Monica Mannai e Danilo Sciuto)

Così è importante ricordare che laddove l’organo ispettivo verifichi la violazione del divieto di cui all’articolo 14 del Decreto Agosto, sarà disposta la revoca dell’esonero con efficacia retroattiva, con conseguente impossibilità di presentare domanda per trattamenti di integrazione salariale.

L’Ispettorato precisa inoltre che il beneficio, oltre che essere cumulabile con altre riduzioni o esoneri – nei limiti della contribuzione previdenziale dovuta – è inquadrato nell’ambito degli aiuti di Stato, e di conseguenza richiede ai fini dell’efficacia della norma, il rispetto delle condizioni previste dal TFUE.

 

Esonero contributivo per nuove assunzioni a tempo indeterminato

L’articolo 6 del Decreto Agosto prevede un particolare esonero valido fino al 31 dicembre 2020 che dà la possibilità ai datori di lavoro di assumere lavoratori subordinati a tempo indeterminato ottenendo di conseguenza l’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico per un periodo massimo di sei mesi dal momento dell’assunzione.

Sono esclusi da tale esonero i datori di lavoro del settore agricolo e domestico, e inoltre non è possibile accedervi per l’instaurazione di contratti di apprendistato.

Resta fermo che dovranno essere comunque versati i premi e contributi dovuti all’INAIL, e che l’esonero sarà comunque riconosciuto nel limite massimo pari a 8.060,00 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile.

Allo stesso modo, non sarà possibile accedervi se il lavoratore ha avuto con la medesima impresa un contratto a tempo indeterminato nei sei mesi precedenti l’assunzione.

Diversamente sarà possibile fruire di tale esonero qualora si tratti di una conversione del contratto da tempo…

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