Il tax credit vacanze trova il Provvedimento di attuazione

Dal DL Rilancio al provvedimento dell’AdE di attuazione della tax credit vacanze in favore delle famiglie del comparto turismo. Il credito potrà essere utilizzato in strutture ricettive italiane entro la fine del 2020.
A quanto ammonta, chi ne beneficia e come usufruirne…
(Articolo aggiornato in data 26 giugno 2020)

Decreto Rilancio tax credit vacanzeTax credit vacanze: dal DL Rilancio al nuovo Provvedimento dell’Agenzia Entrate

L’art.176, del D.L. n. 34/2020 introduce, limitatamente al periodo d’imposta 2020, un credito in favore delle famiglie, che ha trovato in questi giorni il Provvedimento di attuazione del Direttore dell’Agenzia delle Entrate (prot. n. 237174 del 17 giugno 2020).

L’agevolazione consiste in un credito fruibile esclusivamente nella misura dell’80 %, d’intesa con il fornitore, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto e per il 20% come detrazione d’imposta in sede di dichiarazione dei redditi.

Beneficiari della norma sono le famiglie con ISEE non superiore a 40.000 euro.

Il credito è utilizzabile, dal 1° luglio al 31 dicembre 2020, per il pagamento di servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive, nonchè dagli agriturismi e dai bed&breakfast in possesso dei titoli prescritti dalla normativa nazionale e regionale per l’esercizio dell’attività turistico ricettiva.

 

La misura della tax credit vacanze

Il credito, utilizzabile da un solo componente per nucleo familiare, è attribuito in misure diverse, a secondo della composizione del nucleo familiare:

  • 500 euro per ogni nucleo familiare, composto da tre persone;
     
  • 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone:
     
  • 150 euro per i nuclei familiari composti da una sola persona.

 

Le condizioni del credito

Il comma 3, dell’art.176, del D.L. n. 34/2020, riconosce il credito alle seguenti condizioni, prescritte a pena di decadenza:

  1. le spese debbono essere sostenute in un’unica soluzione in relazione ai servizi resi da una singola impresa turistico ricettiva, da un singolo agriturismo o da un singolo bed&breakfast;
     
  2. il totale del corrispettivo deve essere documentato da fattura elettronica o documento commerciale ai sensi dell’art.2 del D.Lgs.n.127/2015, nel quale è indicato il codice fiscale del soggetto che intende fruire del credito;
     
  3. il pagamento del servizio deve essere corrisposto senza l’ausilio, l’intervento o l’intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici diversi da agenzie di viaggio e tour operator.

 

Tax credit vacanze: modalità di fruizione

Come abbiamo anticipato, il credito è fruibile esclusivamente nella misura dell’80%, d’intesa con il fornitore presso il quale i servizi sono fruiti, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto e per il 20 % in forma di detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi da parte dell’avente diritto.

L’eventuale parte della detrazione che non trova capienza nell’imposta lorda non può essere riportata a credito per gli anni d’imposta successivi, né richiesta a rimborso.

Come si legge al punto 2 del Provvedimento di attuazione prot. n. 237174 del 17 giugno 2020, la richiesta di accesso all’agevolazione è effettuata, a decorrere dal 1° luglio 2020, da uno qualunque dei componenti del nucleo familiare mediante l’applicazione per dispositivi mobili denominata IO, resa disponibile da PagoPA S.p.A., accessibile mediante l’identità SPID o mediante la Carta di identità elettronica (CIE) in conformità alle indicazioni, rispettivamente, di AgiD sull’utilizzo di SPID e del Ministero dell’Interno sull’utilizzo della CIE.

 

Richiesta dell’agevolazione tramite PagoPA Spa

PagoPA S.p.A., attraverso un servizio di cooperazione applicativa messo a disposizione dall’INPS, verifica la sussistenza dei requisiti e restituisce al richiedente un messaggio contenente l’esito della richiesta.

Se dalla verifica emerge che non risulta presentata una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) in corso di validità, il richiedente viene informato della necessità di presentare la relativa DSU e, una volta effettuato tale adempimento, di ripresentare la richiesta di accesso all’agevolazione.

Per il calcolo dell’indicatore ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), occorre infatti presentare…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it