Premi e crediti d’imposta nel Decreto Cura Italia

Il Decreto-legge n. 18 del 17.03.2020, denominato Cura Italia, dedicato alle “Misure fiscali a sostegno della liquidità delle famiglie e delle imprese”, introduce un premio per i lavoratori dipendenti e due crediti d’imposta per imprese e professionisti.

premi e crediti d'impostaPremi e crediti d’imposta nel Decreto Cura Italia: analizziamo nello specifico:

 

Premio ai lavoratori dipendenti (art. 63)

La norma concede un premio di 100 euro ai lavoratori dipendenti pubblici e privati con un reddito complessivo da lavoro dipendente nel 2019 non superiore a 40.000 euro.


Attenzione

la norma stranamente pone come limite il “reddito complessivo da lavoro dipendente” che sembrerebbe derivante dal solo lavoro dipendente svolto nel 2019 anche con più CU, mentre sia la relazione illustrativa che la relazione tecnica si riferiscono al reddito complessivo tout court (che corrisponderebbe al rigo RN1 modello REDDITI-PF/2020 e al rigo 11 modello 730-3/2020).

L’Agenzia delle Entrate con il “vademecum” di 14 slide pubblicato sulla rivista on line “Fisco Oggi” del 19.03.2020 riprende fedelmente la norma di legge indicando in 40.000 euro il reddito limite determinato dal reddito complessivo da lavoro dipendente  percepito nel 2019.

È vero che la norma è scritta così, ma forse merita una correzione in sede di conversione in legge perché chi ha un imponibile da lavoro dipendente inferiore a 40.000 euro ben può avere un reddito complessivo di altro maggiore importo per altri redditi legittimamente conseguiti.

Se invece la ratio è quella di premiare chi, con abnegazione, è andato al lavoro in attività non sospese, pur potendo collocarsi in ferie autorizzate dall’emergenza epidemiologica, allora un limite di reddito non si doveva nemmeno porre.

Forse è opportuna una ulteriore precisazione anche per chi dovrà materialmente calcolare il bonus il mese prossimo.


Il premio di 100 euro spetta per il solo mese di marzo 2020 (anche se potrebbe essere prorogato) e deve essere rapportato al numero di giorni svolti nella propria (ordinaria) sede di lavoro (quindi poco meno di 4 euro al giorno se lo dividiamo per le 26 giornate convenzionali) nel già menzionato mese, ai dipendenti che durante il periodo di emergenza sanitaria COVID-19, continuino a prestare servizio (naturalmente per le attività non sospese d’imperio dai decreti).

Il premio, che non concorre alla formazione del reddito, dovrà essere attribuito dal datore di lavoro in via automatica se possibile con la retribuzione del mese di aprile e, comunque, entro i termini previsti per il conguaglio di fine anno.

Il premio erogato potrà essere recuperato dai datori di lavoro sostituti d’imposta mediante l’istituto della compensazione con il modello di versamento F24.

 

Crediti d’imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro (art. 64)

La norma prevede l’introduzione di crediti d’imposta per il periodo d’imposta 2020 a favore sia del reddito d’impresa che di lavoro autonomo, allo scopo di incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro, quale misura di contenimento del contagio da COVID-19.

Il credito spettante è pari al 50% delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro sostenute e documentate fino ad un massimo di 20.000 euro per ciascun beneficiario.

Il limite massimo di spesa previsto per il 2020 è di 50 milioni di euro corrispondente, quindi, a 100 milioni di costi agevolati sostenuti dai beneficiari.

Per conoscere le modalità applicative e di fruizione del credito d’imposta è prevista l’emanazione entro sessanta giorni di un decreto del Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze che verranno dettate in funzione anche del rispetto del limite di spesa previsto.

 

Crediti d’imposta per botteghe e negozi (art. 65)

La norma stabilisce l’introduzione di un credito d’imposta per i soli esercenti attività d’impresa per i quali risulta sospesa l’attività, nella misura del 60% dell’ammontare del canone di locazione dovuto come da contratto (senza alcun riferimento all’avvenuto pagamento del canone) per il mese di marzo 2020 (salvo proroghe) per gli immobili rientranti nella categoria…

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