Bonus investimenti Sud: le variazioni della programmazione di investimento

L’intervenuta proroga dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2020 per l’applicazione del bonus investimenti al Sud costituisce una evidente opportunità nei casi, e non sembrano pochi, in cui si renda necessaria una rettifica dell’originaria istanza.
Infatti, nei casi di disallineamento temporale, dovuta in gran parte a ritardi, tra la programmazione annuale degli investimenti comunicata all’Agenzia delle entrate e la loro effettiva realizzazione, diventa necessaria una modifica dell’originaria istanza di accesso al bonus, indicando la nuova programmazione annuale degli investimenti, con conseguente rimodulazione anche degli utilizzi.

Bonus investimenti Sud variazioni del programma di investimentoBonus investimenti Sud: la programmazione di investimento

 

L’istanza di accesso al credito d’imposta, noto come bonus investimenti Sud, per gli investimenti in beni strumentali nuovi, rientranti nell’ambito di un “progetto iniziale di investimento”, destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo, deve contenere anche la programmazione annuale degli investimenti già effettuati e quelli da effettuare.

Questa, pur non essendo specificatamente prevista con una disposizione di legge, risulta introdotta con i Provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle entrate con i quali sono stati approvati sia il modello di istanza di accesso all’agevolazione che le istruzioni per la sua compilazione.

Tali Provvedimenti risultano emanati in base a quanto previsto nel comma 103 della legge n. 208/2015, secondo cui “Le modalità, i termini di presentazione e il contenuto della comunicazione sono stabiliti con provvedimento del direttore dell’Agenzia medesima..”.

 

Obbligo di comunicazione della programmazione di investimento annuale

 

Pertanto, la Sezione B del vigente mod. CIM17 richiede la comunicazione della programmazione annuale degli investimenti e, in particolare, richiede:

 

  • per i periodi fino al 28 febbraio 2017: l’indicazione dell’investimento lordo, degli ammortamenti dedotti, dell’investimento netto e del credito spettante;
     
  • per i periodi successivi: l’indicazione dell’investimento lordo, delle altre eventuali agevolazioni (aiuti di Stato e aiuti de minimis) concesse o richieste e del credito spettante.

 

Bonus investimenti Sud: obbligo dell’istanza di rinuncia o rettifica

 

L’obbligo di trasmettere una istanza per modificare una precedente istanza, non prevista da alcuna specifica disposizione di legge, risulta – da ultimo – al punto 1.3 del Provvedimento n. 76099 del 14 aprile 2017, ove è precisato che il modello deve contenere anche “la rinuncia al credito richiesto o la rettifica di una precedente comunicazione”.

Sia la rinunzia che la rettifica, quindi, devono essere obbligatoriamente comunicate all’Agenzia, anche al fine di consentire il continuo monitoraggio delle risorse disponibili.

L’istanza deve essere presentata, barrando l’apposita casella nel riquadro inserito nel frontespizio, anche nei casi di rinuncia totale al credito d’imposta da parte del beneficiario o di rettifica di una precedente comunicazione presentata.

A seguito della citata proroga, le comunicazioni di rinuncia e rettifica possono essere quindi presentate entro il 31 dicembre 2020.

Al riguardo, però, è auspicabile che l’Agenzia provveda con immediatezza sia alla modifica del istruzioni, sia alla modifica del software applicativo, per consentire agli interessati di trasmettere senza ritardo le predette comunicazioni, soprattutto nei casi di rettifica in aumento.

 

Ipotesi di rinuncia

 

La rinuncia totale può intervenire, prima o anche dopo l’accoglimento della richiesta originaria, per qualsiasi motivo: per errori commessi nella valutazione dei requisiti e delle condizioni per fruire dell’agevolazione; per errori commessi nella compilazione della dichiarazione, ecc..

In caso di rinuncia totale, occorre utilizzare la comunicazione, barrando la casella relativa alla rinuncia e indicare il numero di protocollo attribuito dal servizio telematico alla comunicazione che si intende annullare.

In caso di rinuncia, i successivi quadri A, B, C e D non vanno compilati e nel riquadro “Dichiarazione sostitutiva di atto notorio” non va apposta alcuna firma.

Nel caso del precedente bonus investimento di cui all’art. 8 della legge n. 388/2000, con la circolare n. 54/E/2003, l’Agenzia delle entrate ebbe a rilevare che la rinuncia è immediatamente operativa, cioè non necessita di alcuna “autorizzazione” da parte dell’Agenzia delle entrate.

Si ritiene che…

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