I luoghi comuni del trust nel 2019

L’istituto del trust è spesso oggetto di diversi luoghi comuni, talvolta legittimi, talvolta errati. Cerchiamo di fare chiarezza ma soprattutto di andare ad analizzare alcune casistiche particolari:
in particolare puntiamo il mouse sul problema dell’imposta di donazione e sui casi di interposizione

Istituto del Trust 2019

Introduzione

 

L’istituto del trust è spesso oggetto di diversi errati o legittimi luoghi comuni. Devo dire, peraltro, che è ormai addirittura diventato un luogo comune evidenziare i luoghi comuni ed i pregiudizi del trust.

Cercherò quindi di bypassare le considerazioni già svolte da me e da altri in diverse occasioni per proporre qualche casistica un po’ più particolare sulla quale mi sono imbattuto negli ultimi periodi.

 

In tema di imposta di donazione la Cassazione ha una tesi oscillante

 

Molti ritengono che la Cassazione non abbia preso una propria posizione sulla fiscalità indiretta del trust. Non si può negare che le ordinanze di inizio 2015 hanno gettato un po’ di sconcerto tra gli operatori.

Si tratta, tuttavia, di un orientamento che, per dirla con le parole successive della Cassazione, è ormai isolato e minoritario.

A partire dalla sentenza n. 21.614/2016, infatti, tutte le sentenze e le ordinanze note sono riferibili alla sezione n. V e risultano coerenti tra di loro. Questa coerenza non è sempre apparsa in modo chiaro nel susseguirsi temporale degli interventi tuttavia, a partire dall’ordinanza n. 31.445/2018 la Suprema corte ha fornito una sorta di interpretazione autentica del suo pensiero. I giudici hanno, infatti, evidenziato come i vari interventi mostrino solo apparentemente un approccio contrastante ma risultano al contrario coerenti.

E’ rassicurante, ad esempio, constatare che la sentenza n. 734/2019 nei punti da 1.2 a 1.7 è esattamente identica all’ordinanza 31.445/2018. Lo si può verificare agevolmente con una funzione presente in word che permette di caricare due documenti contemporaneamente generando un terzo file che mostra i due testi con le differenze evidenziate come revisioni.

Purtroppo, non mancano sbavature in quanto a fronte di identiche motivazioni la risposta dell’Ordinanza 734 non è coerente.

La linea di pensiero della Sezione V della Cassazione ha trovato conferma anche nelle recenti quattro sentenze di giugno 2019.

La lista delle Sentenze che delineano il pensiero della Cassazione può così essere aggiornato:

 

  • Sentenza n. 21.614 del 26 ottobre 2016 (ud 5 ottobre 2016)
  • Sentenza n. 975 del 17 gennaio 2018 (ud 20 dicembre 2017)
  • Sentenza n. 13.626 del 30 maggio 2018 (ud 4 maggio 2018)
  • Sentenza n. 15.468 del 13 giugno 2018 (ud 3 maggio 2018)
  • Sentenza n. 15.469 del 13 giugno 2018 (ud 3 maggio 2018)
  • Ordinanza n. 31.445 del 5 dicembre 2018 (ud 7 novembre 2018)
  • Ordinanza n. 31.446 del 5 dicembre 2018 (ud 7 novembre 2018)
  • Ordinanza n. 734 del 15 gennaio 2019 (ud 7 novembre 2018)
  • Ordinanza n. 1.131 del 17 gennaio 2019 (ud. 17 luglio 2018)
  • Sentenza n. 15453 del 7 giugno 2019 (ud 8 maggio 2019)
  • Sentenza n. 15455 del 7 giugno 2019 (ud 5 maggio 2019)
  • Sentenza n. 15456 del 7 giugno 2019 (ud 8 maggio 2019)
  • Sentenza n. 16701 del 21 giugno 2019 (ud 8 maggio 2019)

 

Siccome nel “dopo di noi” le imposte sono dovute alla fine, nei trust ordinari sono dovute subito

 

Talora è emerso anche il luogo comune secondo cui, il fatto che il legislatore con la L. 112/2016 ha disciplinato che il trust a favore di soggetti deboli non sconta le imposte indirette proporzionali nella fase iniziale comporterebbe a contrariis che il trust ordinario deve scontare l’imposizione indiretta nella fase iniziale.

Finalmente la Cassazione, con la recente sentenza 16.701/2019 ha confutato tale tesi.

Chi scrive, infatti, condivide appieno e assapora il passaggio successivo dove si legge che “oggettivamente debole è l’argomento di segno contrario secondo cui quando il legislatore ha inteso esentare da imposta di successione e donazione il trust, lo ha specificato a chiare lettere, così come accade nella L. n. 112 del 2016, art. 6, cit. sul trust di disabilità”.

I giudici considerano questa conclusione come forzata.

Infatti, alla determinazione dei presupposti dell’imposta dovrebbe giungersi in via diretta, certa e tassativa, e non con…

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