L’applicazione della disciplina del gruppo IVA ai gruppi bancari cooperativi

di Fabrizio Stella

Pubblicato il 27 aprile 2019

Tra le novità previste dal Decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio c’è anche l’estensione della disciplina del gruppo Iva ai gruppi bancari cooperativi: i principali effetti di questa novità

Tra le novità previste dal Decreto fiscale 23 ottobre 2018, n. 119, c’è anche l’estensione della disciplina del gruppo Iva, prevista dal titolo V-bis del Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.633, ai gruppi bancari cooperativi.

 

Premessa

Il titolo V-bis, articolo 70 bis (recante Requisiti soggettivi per la costituzione di un gruppo IVA) del Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.633, così dispone:

1. I soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato esercenti attività d'impresa, arte o professione, per i quali ricorrano congiuntamente i vincoli finanziario, economico e organizzativo di cui all'articolo 70-ter, possono divenire un unico soggetto passivo, di seguito denominato 'gruppo IVA'.

2. Non possono partecipare a un gruppo IVA:

    a) le sedi e le stabili organizzazioni situate all'estero;

    b) i soggetti la cui azienda sia sottoposta a sequestro giudiziario ai sensi dell'articolo 670 del codice di procedura civile; in caso di pluralità di aziende, la disposizione opera anche se oggetto di sequestro è una sola di esse;

    c) i soggetti sottoposti a una procedura concorsuale di cui all'articolo 70-decies, comma 3, terzo periodo;

    d) i soggetti posti in liquidazione ordinaria”.

La costituzione del gruppo IVA, sulla base di quanto