L'applicazione della disciplina del gruppo IVA ai gruppi bancari cooperativi

Tra le novità previste dal Decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio c’è anche l’estensione della disciplina del gruppo Iva ai gruppi bancari cooperativi: i principali effetti di questa novità

Tra le novità previste dal Decreto fiscale 23 ottobre 2018, n. 119, c’è anche l’estensione della disciplina del gruppo Iva, prevista dal titolo V-bis del Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.633, ai gruppi bancari cooperativi.

Premessa

Il titolo V-bis, articolo 70 bis (recante Requisiti soggettivi per la costituzione di un gruppo IVA) del Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.633, così dispone:

1. I soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato esercenti attività d’impresa, arte o professione, per i quali ricorrano congiuntamente i vincoli finanziario, economico e organizzativo di cui all’articolo 70-ter, possono divenire un unico soggetto passivo, di seguito denominato ‘gruppo IVA’.

2. Non possono partecipare a un gruppo IVA:

    a) le sedi e le stabili organizzazioni situate all’estero;

    b) i soggetti la cui azienda sia sottoposta a sequestro giudiziario ai sensi dell’articolo 670 del codice di procedura civile; in caso di pluralità di aziende, la disposizione opera anche se oggetto di sequestro è una sola di esse;

    c) i soggetti sottoposti a una procedura concorsuale di cui all’articolo 70-decies, comma 3, terzo periodo;

    d) i soggetti posti in liquidazione ordinaria”.

La costituzione del gruppo IVA, sulla base di quanto dispone la normativa vigente, richiede l’esistenza di un vincolo finanziario costituito da un rapporto di controllo di diritto, diretto o indiretto, ai sensi dell’articolo 2359, comma 1, numero 1), del Codice Civile, il quale impone alla controllante di disporre della maggioranza dei voti nell’assemblea ordinaria della società controllata.

Il gruppo bancario cooperativo, costituito ai sensi del decreto-legge 14 febbraio 2016, n. 18 (convertito, con modificazioni, dalla legge 8 aprile 2016, n.49), si caratterizza per particolari regole di costituzione dettate dal Testo Unico delle Leggi in materia Bancaria e Creditizia, di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n.385 (TUB).

Una di queste obbliga le banche cooperative ad aderire al gruppo bancario cooperativo sulla base del contratto di coesione, pena il mancato rilascio dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività bancaria in forma di banca di credito cooperativo per le neocostituite (ex articolo 33, comma 1-bis, del TUB) e la revoca dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività bancaria (ex articolo 2, commi 3 e 4, del decreto-legge 18/2016).

L’articolo 37-bis del TUB stabilisce che la società capogruppo debba:

  • esercitare l’attività di direzione e coordinamento sulle banche aderenti al gruppo sulla base del citato contratto di coesione;
  • essere una società costituita in forma di società per azioni, autorizzata all’esercizio dell’attività bancaria;
  • avere un capitale detenuto in misura maggioritaria dalle banche di credito cooperativo appartenenti al gruppo.

Il medesimo contratto di coesione deve inoltre assicurare: l’esistenza di una situazione di controllo, come definito dai principi contabili internazionali adottati dall’Unione europea; l’individuazione e l’attuazione degli indirizzi strategici e degli obiettivi operativi del gruppo nonché gli altri poteri necessari per l’attività di direzione e coordinamento da parte della capogruppo, ivi compresi i controlli ed i poteri di influenza sulle banche aderenti volti ad assicurare il rispetto dei requisiti prudenziali e delle altre disposizioni in materia bancaria.

Le novità del Decreto fiscale 23 ottobre 2018, n. 119

Prima di approfondire l’argomento è utile fare un accenno alle disposizioni comunitarie e, nello specifico, alla comunicazione al Consiglio e al Parlamento europeo del 2 luglio 2009, nella quale la Commissione UE ha fornito le linee guida sulle modalità di attuazione del Gruppo IVA, con lo scopo di garantirne l’attuazione uniforme, nel rispetto dei principi fondamentali del sistema comunitario.

La Commissione, per quanto concerne…

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