Raccolta di fondi tramite siti Internet (crowdfunding)

di Fabio Carrirolo

Pubblicato il 18 aprile 2018

È stata recentemente proposta una normativa di vantaggio rivolta alle start up innovative: il crowdfunding. Trattasi di una forma di finanziamento collettivo che utilizza il web come piattaforma che permetta l'incontro e la collaborazione dei soggetti coinvolti in un determinato progetto: nel futuro potrebbe diventare uno strumento estremamente interessante per finanziare progetti innovativi

Aspetti generali

È stata recentemente innovata la normativa di vantaggio che era stata a suo tempo introdotta dagli artt. 25 - 32 del D.L. 18.10.2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla L. 17.12.2012, n. 221, rivolta alle start up innovative. Queste erano definite come società di capitali residenti in Italia, le cui quote, detenute in maggioranza da persone fisiche, non erano negoziate su mercati regolamentati, aventi quale oggetto sociale esclusivo lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico.

L’art. 57 del D.L. 24.4.2017, n. 50, convertito con modificazioni dalla legge 21.6.2017, n. 96, ha innovato l’art. 26 del citato D.L. n. 179/2012, sostituendo tra l’altro il riferimento alle start up innovative con quello alle PMI (piccole e medie imprese).

Cos’è il crowdfunding?

Il crowdfunding è una forma di finanziamento collettivo, che si può riferire a iniziative di vario genere (emergenze umanitarie, sostegno all'arte e alla cultura, imprenditoria innovativa, ricerca scientifica …).

Solitamente, esso utilizza il web come piattaforma che permette l'incontro e la collaborazione dei soggetti coinvolti in un determinato progetto.

Si distinguono le seguenti tipologie:

  • finanziamento collettivo per ricompensa (reward crowdfunding): prevede per l'investitore una ricompensa commisurata con il contributo;
  • finanziamento collettivo per donazione (donation crowdfunding): i sostenitori del progetto vi contribuiscono finanziandolo senza aspettarsi un beneficio tangibile (essendo spinti da motivazioni ideali);
  • finanziamento collettivo civico: è utilizzato da soggetti istituzionali (comuni, enti provinciali, municipalità, etc.) per finanziare opere pubbliche e attività di restauro di determinati beni;
  • finanziamento sotto forma di capitale di rischio (equity crowdfunding): è una modalità di finanziamento che consente a società non quotate di raccogliere risorse finanziarie dal pubblico a fronte di quote azionarie; la “ricompensa” spettante all’investitore per il finanziamento è rappresentata dal complesso di diritti patrimoniali e amministrativi che derivano dalla partecipazione nell'impresa;
  • finanziamento collettivo per prestito: è un modello di finanziamento collettivo attraverso il quale persone fisiche e giuridiche possono decidere di prestarsi fondi reciprocamente, a un tasso di interesse più o meno alto, al fine di realizzare un progetto (definito anche “peer to peer lending”);
  • modelli ibridi: prevedono una commistione tra più modelli (combinando, ad esempio, ricompensa e donazione).

In sostanza, nell’ambito del crowdfunding viene effettuato il finanziamento collettivo di progetti, iniziative o start up, effettuato da singoli