Aliquote IVA: attenzione alle trappole sulle aliquote ridotte del 4%, del 5%, del 10%

di Maria Benedetto

Pubblicato il 23 novembre 2016

un ripasso delle norme riguardanti l'applicazione delle aliquote IVA ridotte: ad esempio l'aliquota del 5% per le cooperative socio-sanitarie, l'aliquota ridotta del 4% sull'editoria elettronica, l'aliquota da applicare ai marina resort

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La Legge di Stabilità 2016 è intervenuta in alcuni settori strategici dell’economia, riorganizzando, introducendo e stabilizzando benefici fiscali in tema di tassazione IVA.

La nuova aliquota Iva ridotta, pari al 5%, prevista dalla Legge di stabilità 2016 su alcune prestazioni socio-sanitarie, assistenziali ed educative rese dalle cooperative sociali e dai loro consorzi, trova applicazione con riferimento ad una platea più ampia di quella precedentemente soggetta all’aliquota del 4% (anziani, inabili adulti, tossicodipendenti e malati di Aids, handicappati e minori), comprendendo anche persone migranti, senza fissa dimora, richiedenti asilo, detenuti e donne vittime di tratta a scopo sessuale e lavorativo.

L’aliquota IVA agevolata al 4% di cui al n. 18, Tabella A, Parte II, DPR n. 633/72 si applicherà anche ai “giornali, notiziari quotidiani, dispacci delle agenzia di stampa, libri e periodici” ossia a “tutte le pubblicazioni identificate da codice ISBN o ISSN veicolate attraverso qualsiasi supporto fisico o tramite mezzi di comunicazione elettronica”. E' quanto ha previsto la Legge di Stabilità 2016. L'aliquota agevolata, prima prevista per gli e-book, è quindi ora estesa a tutto i prodotti del settore editoria.

Sempre con riguardo alle aliquote IVA, dal 2016 viene resa stabile l'applicazione dell'IVA al 10% per i marina resort, che la precedente Legge di Stabilità 2015 aveva limitato al solo anno 2015.

Rif. Normativi:

  • Agenzia delle Entrate – Circ. n. 328/E/1997

  • Direttiva n. 2006/112/CE

  • Agenzia delle Entrate – Circ. n. 23/E/2014

  • Legge 28 Dicembre 2015 n. 208, art. 1

  • Agenzia delle Entrate, circ. 18 maggio 2016 n. 20/E

  • Agenzia delle Entrate, circ. 15 luglio 2016 n. 31/E

Cooperative Sociali: agevolazioni IVA

La Legge di Stabilità 2016 (legge 28/12/2015 n. 208 pubblicata in G.U., Serie Generale n. 302 del 30/12/2015) ha modificato sostanzialmente il regime fiscale ai fini IVA delle prestazioni svolte dalle cooperative sociali.

La precedente disciplina prevedeva per le sole cooperative sociali la possibilità di optare, in quanto Onlus “di diritto”, per l’applicazione del regime fiscale più favorevole (esenzione o imponibilità ad aliquota del 4 per cento). Tale disposizione, tuttavia, era in contrasto con la direttiva 2006/112/Ce che, all’articolo 110, consente agli Stati membri di mantenere aliquote Iva ridotte inferiori al 5% solo se già applicate prima dell’1 gennaio 1991 (clausola di stand still). L’aliquota Iva interna del 4%, invece, era stata introdotta successivamente a tale data. Inoltre, anche la possibilità concessa alle cooperative sociali e loro consorzi di beneficiare del regime più favorevole, non era in linea con le regole comunitarie.

La nuova disciplina

n sintesi, con le modifiche introdotte dalla Stabilità 2016, le prestazioni socio-sanitarie, assistenziali e educative effettuate dalle cooperative, sia direttamente sia in base a convenzioni, nei confronti di specifiche categorie di soggetti, prevedono:

  • l’aliquota Iva del 5%, se rese da cooperative sociali e loro consorzi;

  • l’esenzione dall’imposta, se rese da cooperative non sociali aventi la qualifica di Onlus

  • l’aliquota Iva ordinaria del 22%, se rese da cooperative non sociali e non Onlus, a patto che non abbiano oggettivamente le caratteristiche per rientrare nell’applicazione delle esenzioni (numeri 18 e 21 dell’articolo 10 del Dpr 633/1972).

Le cooperative sociali, esercitando attività di impresa, sono soggette all’IVA, ai sensi degli artt. 1 e 4 del DPR n. 633 del 1972, ma godono di alcune agevolazioni. In particolare sono soggette all’aliquota IVA agevolata del 5% le prestazioni di cui all’art. 10 c. 1 nn. 18, 19, 29, 21 e 27- ter del DPR 633/1972 rese ai soggetti indicati nello stesso numero 27 ter da cooperative sociali o dai loro consorzi, sia direttamente che in esecuzione di contratti di appalto e di convenzioni conclusi o prorogati dopo l’1 Gennaio 2016.

Se le prestazioni sono effettuate da cooperative “generiche” divenute ONLUS di fatto, previa iscrizione nell’apposita anagrafe, oppure dagli altri soggetti elencati nel numero 27–ter dell’articolo 10 del decreto IVA:

  1. continuano ad essere esenti dal tributo se direttamente in favore dei soggetti svantaggiati;
  2. sono imponibili ad aliquota ordinaria del 22% qualora siano rese sulla base di appalti o convenzioni con soggetti terzi.

Se le prestazioni sono rese da cooperative non sociali e che non sono diventate ONLUS di fatto, o da altri soggetti non rientranti tra quelli elencati nel citato n. 27–ter, continuano ad essere imponibili ad aliquota ordinaria.

 

Attenzione: Per la decorrenza del nuovo regime, invece, non rileva la data di accreditamento della cooperativa: il relativo atto non ha le caratteristiche per essere giuridicamente qualificato come contratto o convenzione.

Casi particolari:

Per la gestione di una casa di riposo o di un asilo nido, possono coesistere due differenti tipologie di contratti:

  1. uno, generale, stipulato con l’ente entro il 31 dicembre 2015;

  2. l’altro, specifico, stipulato con l’utente o i suoi familiari dopo il 31 dicembre