Il contratto di affitto di azienda: le principali problematiche fiscali

di Federico Gavioli

Pubblicato il 17 settembre 2016

col contratto di affitto di azienda il concedente, proprietario del bene, attribuisce l’intera gestione a un soggetto terzo, affittuario; spesso le problematiche di questo utilizzatissimo contratto non sono ben conosciute: in questo articolo puntiamo il mouse sulla questione della deducibilità delle quote di ammortamento per l’affittuario e sul trattamento ai fini IVA dell’affitto (con particolare attenzione al caso dell'affitto dell'unica azienda)

pecCon il contratto di affitto d’azienda, il concedente, proprietario del bene, attribuisce l’intera gestione dell’azienda di cui è proprietario a un soggetto terzo, affittuario, che si obbliga a “gestire l’azienda senza modificarne la destinazione e in modo da conservare l’efficienza dell’organizzazione e degli impianti e le normali dotazioni di scorte”; la recente nota della Fondazione Accademia Romana analizza gli aspetti civilistici, contabili e fiscali dell’operazione. Con il presente commento analizziamo l’aspetto che interessa il trattamento degli ammortamenti e la questione delle imposte indirette

Con comunicazione del 4 agosto 2016, la Fondazione Accademia Romana di Ragioneria Giorgio di Giulia Maria, ha fatto presente che è stata pubblicata on line, la nota operativa n.9/2016, avente ad oggetto “L’affitto d’azienda: aspetti civilistici, contabili e fiscali”; col presente commento analizziamo la parte in cui è trattata la questione della deducibilità delle quote di ammortamento per l’affittuario e del trattamento ai fini IVA dell’affitto di azienda.

Aspetti civilistici

Da un punto di vista civilistico l'affitto di azienda è un contratto in forza del quale il proprietario concede un diritto personale di godimento ad un terzo dietro pagamento di un canone. La disciplina di tale contratto, per espressa previsione delcombinato disposto degli artt. 2561 e 2562 c.c., fa integralmente riferimento a quella dell'usufrutto dell'azienda, con il vincolo dell'affittuario, di:

  • esercitare l'attività senza modificare la ditta che contraddistingue l'azienda;

  • non modificare la destinazione dell'azienda, in modo da conservarne l'efficienza dell'organizzazione e degli impianti, n