Ancora le ipocatastali proporzionali per il trust?

di Ennio Vial

Pubblicato il 9 settembre 2016

l’applicazione delle imposte ipocatastali in sede di conferimento di beni immobili in trust

monopoli-newNel presente intervento esamineremo la recente sentenza CTR Treviso 255/4/16 del 5.4.2016 (dep. 11.7.2016) dove i giudici di prime cure hanno sostenuto l’applicazione delle imposte ipocatastali in misura proporzionale in sede di disposizione di beni immobili in trust.

L’orientamento espresso, ancorché in linea con quello dell’Amministrazione Finanziaria, si pone in chiaro contrasto con la tesi dominante a livello di dottrina e della stessa giurisprudenza.

Peraltro, un intervento della Cassazione più o meno contestuale, ha sostenuto che in sede di creazione del vincolo è dovuta l’imposta di donazione, senza tuttavia estendere il medesimo principio anche alle imposte ipocatastali.

Le tesi contrapposte dell’Agenzia e della dottrina

Prima di illustrare il contenuto della sentenza, ricordiamo la storica contrapposizione tra l’Agenzia e la dottrina dominante ed esaminiamo altresì le posizioni della Cassazione.

L’Agenzia delle Entrate ha sempre ritenuto che l’imposta di donazione sia dovuta nella fase iniziale di disposizione dei beni in Trust. La C.M. n. 48/E/2007 ha precisato che il conferimento di beni nel trust (o il costituito vincolo di destinazione che ne è l’effetto) va assoggettato all’imposta sulle successioni e donazioni in misura proporzionale, sia esso disposto mediante testamento o per atto inter vivos.

Le imposte ipotecaria e catastale sono dovute in misura proporzionale (2% ipotecaria e 1% catastale) sia nella fase iniziale di disposizione dei beni in Trust sia nella fase finale quando i beni saranno attribuiti ai beneficiari; tali imposte sono dovute con aliquota proporzionale per tutti gli atti con effetti traslativi o costitutivi di diritti reali su beni immobili.

Le imposte ipotecarie e catastali in misura proporzionale sono dovute, inoltre, nel momento di scioglimento del vincolo nonché nei trasferimenti eventualmente effettuati durante il vincolo.

Diversamente, la dottrina pressoché dominante ritiene che l’imposta di donazione e le imposte ipotecarie e catastali in misura proporzionale siano dovute esclusivamente nella fase finale di assegnazione dei beni ai beneficiari.

In particolare, l’applicazione delle imposte ipotecarie e catastali è connessa all’effetto donativo di un atto, effetto che si realizzerà solamente nella fase finale del passaggio dei beni dal trustee ai beneficiari.

È solo in questa fase finale che emerge l’effetto donativo e arricchitorio1.

Nella maggior parte degli atti di trust manca una qualsiasi accettazione da parte dei beneficiari che sono titolari solamente di una posizione per così dire “potenziale” in quanto riceveranno i beni al termine della durata dell’istituto.

La Cassazione sulle ipocatastali e la giurisprudenza successiva

La Cassazione è intervenuta sul tema con Ordinanza n. 3886 del 25 febbraio 2015 (udienza 4 febbraio 2015).

Il caso aveva ad oggetto un atto costitutivo di trust in cui comparivano come disponenti due coniugi che indicavano sé stessi come beneficiari, se in vita, altrimenti i figli in parti uguali; nel caso in esame, in considerazione della mancanza di attualità di trasferimento di diritti, sono state applicate in maniera fissa le imposte di registro, ipotecaria e catastale.

L’Agenzia delle Entrate ha notificato al notaio un avviso di liquidazione col quale ha recuperato le imposte ipotecaria e catastale in misura proporzionale nonché l’imposta sulle successioni e donazioni con l’aliquota dell’8%.

Il contribuente ha avuto ragione in primo e secondo grado atteso che, per un verso, il trust è un atto neutro e, per altro verso, i suoi beneficiari sono titolari di una posizione qualificabile come aspettativa giuridica.

Dalla lettura dei passi successivi dell’Ordinanza emerge che il trust è altresì auto dichiarato.

I giudici ritengono che in questo caso vadano applicate l’imposta di donazione nella misura dell’8% e le imposte ipotecarie e catastali nella misura del 3%.

La questione delle ipocatastali è affrontato in modo un po’ incidentale e le conclusioni dei supremi giudici sono palesemente inadeguate atteso che nel trust auto dichiarato l’imposta ipocatastale non può essere dovuta in misura proporzionale mancando il requisito della trascrizione immobiliare a favore di un trustee diverso dal disponente2.

Manca in sostanza quel passaggio di proprietà che invece viene esaltato