Rinuncia al finanziamento soci e atto notorio per non essere tassati

Pubblicato il 24 marzo 2016

la novità fiscale del 2016 e la dichiarazione sostitutiva di atto notorio da predisporre in caso di rinuncia al finanziamento da parte del socio: ecco un caso pratico che illustra il problema del salto d'imposta, dell'eventuale differenza fra il valore del credito originario rspetto a quello stralciato e della necessità dell'atto notorio per evitare l'imponibilità fiscale

Abbiamo a disposizione un facsimile di rinuncia al finanziamento soci

forte-immagineLa rinuncia dei crediti dei soci nei confronti della società partecipata richiedono, con decorrenza dal 1 gennaio 2016, il rilascio di un’apposita dichiarazione sostitutiva di atto notorio. In questo modo il socio deve comunicare alla predetta società il costo fiscale del credito. Non è chiaro, e l’Agenzia delle entrate lo dovrà puntualizzare, se l’adempimento è necessario anche laddove il costo fiscale coincide con il valore nominale del credito. Tale coincidenza si verifica solitamente per i finanziamenti infruttiferi effettuati dai soci.

Al fine di individuare una soluzione è opportuno procedere ad una ricostruzione del quadro normativo di riferimento antecedente alla modifica prevista dal Decreto legislativo n. 147/2015, emanato in attuazione della delega fiscale.

L’art. 88, comma 2 del TUIR prevede che non si considera sopravvenienze attive la rinuncia dei soci ai crediti. La norma ha trovato applicazione fino al 31 dicembre del 2015