Il tasso d’interesse applicato in fase di riscossione: tentativi di razionalizzazione

di Federico Gavioli

Pubblicato il 3 novembre 2015

l'approvazione della delega fiscale porta un tentativo di razionalizzazione delle diverse norme che regolano l'applicazione degli interessi applicati in fase di riscossione coattiva ai contribuenti

Il Decreto Legislativo 24 settembre 2015, n. 159, pubblicato sulla G.U. n. 233 del 7 ottobre 2015, meglio conosciuto come la “Riforma della riscossione”, prevede all’art. 13, la razionalizzazione degli interessi per il versamento, la riscossione e i rimborsi di ogni tributo; è introdotta una complessiva revisione della misura dei tassi degli interessi.

Il tasso di interesse viene determinato preferibilmente in una misura unica, nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica, compresa nell’intervallo tra lo 0,5% e il 4,5%, determinata con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze.

Prima dell’emanazione del suddetto decreto si applicavano le disposizioni di cui alle norme primarie e secondarie vigenti per gli interessi di mora e si applicava il tasso individuato annualmente con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate. Si disponeva infine che la misura del tasso di interesse poteva essere rideterminata annualmente con decreto Ministro dell'economia e delle finanze.

La cartella di pagamento

Si ricorda brevemente che nella cartella di pagamento (ora nell’accertamento esecutivo) viene indicato l’importo totale da saldare e gli enti che ne hanno fatto richiesta tramite l’agente della riscossione. Poi è indicato il dettaglio dei singoli tributi non pagati, gli interessi, le sanzioni, l’aggio e le altre spese.

Se il pagamento avviene oltre termini di scadenza indicati nella cartella/avviso, all'importo si aggiungeranno:

  • ulteriori interessi di mora e sanzioni, previsti dalla legge e versati interamente agli enti creditori;

  • un aggio interamente a carico del contribuente e pari all'8 per cento dell’importo dovuto (per i ruoli emessi fino al 31 dicembre 2012, l'aggio è pari al 9 per cento);

  • eventuali spese per le azioni cautelari/esecutive (ipoteche, fermi, pignoramenti).

Gli interessi di mora sono oneri aggiuntivi, previsti dalla legge, che si applicano alle somme da pagare in caso di scadenza dei termini previsti. Quindi, gli interessi di mora decorsi inutilmente 60 giorni dalla notifica della cartella/avviso, si applicano giornal