Il nuovo ravvedimento operoso

di Nicola Forte

Pubblicato il 9 luglio 2015

il Legislatore è intervenuto negli ultimi tempi a più riprese sul ravvedimento operoso (anche gli schemi dei decreti legislativi approvati recentemente dal Governo intervengono sul tema); in ogni caso un nuovo principio risulta affermato rispetto al passato: gli accessi, le ispezioni e le verifiche non impediscono più, come in passato il ricorso al ravvedimento operoso

 

Il legislatore è intervenuto negli ultimi tempi a più riprese sul ravvedimento operoso e anche gli schemi dei decreti legislativi approvati recentemente dal Governo intervengono sul tema. In ogni caso un nuovo principio risulta affermato rispetto al passato: gli accessi, le ispezioni e le verifiche non impediscono più, come in passato il ricorso al ravvedimento operoso.

Il contribuente può subire una verifica presso il luogo di esercizio dell’attività da parte dell’Agenzia delle entrate o da parte della Guardia di finanza. Tuttavia, l’apertura dell’ispezione, ma anche la redazione del PVC di chiusura delle operazioni di verifica non sono sufficienti ad ostacolare il ravvedimento operoso.

Secondo il nuovo testo dell’art. 13 del D.Lgs n. 472/1997 l’unico elemento che impedisce il ricorso al ravvedimento operoso è il ricevimento di