La TARSU/TARES si paga anche sui locali non utilizzati

di Federico Gavioli

Pubblicato il 31 gennaio 2015

è assoggettato a TARES/TARSU il garage del contribuente anche se lo stesso non è utilizzato e quindi non produce alcun tipo di rifiuto: la tassa sui rifiuti è da pagare ugualmente perché il Comune mette a disposizione il servizio

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 33, del 7 gennaio 2015, ha stabilito che il pagamento della TARES/TARSU da parte del contribuente è sempre dovuta indipendentemente dal fatto che l’immobile, nel caso in esame si trattava di un garage, non sia utilizzato e non produce alcun tipo di rifiuto; per i giudici di legittimità il prelievo fiscale scatta per il solo fatto che il Comune mette a disposizione del contribuente il servizio.



La nascita del contenzioso fiscale

La vicenda riguarda un importante Comune siciliano che era ricorso in Cassazione avverso la sentenza sfavorevole della Commissione tributaria regionale del novembre 2012. In particolare la CTR osservava che l'appello del Comune avverso la sentenza dei giudici di prime cure non era fondato e che la sentenza gravata era ben motivata.

Inoltre, per i giudici del merito di secondo grado, si trattava solo di garage in cui la presenza del contribuente era sporadica e l'uso ne era marginale, sicché gravava sul Comune l'onere di fornire la prova che i rifiuti urbani fossero prodotti in quella struttura.

Il Comune, nel ricorso in Cassazione, deduce violazione e/o falsa applicazione degli artt. 62 e 63 D.Lgs. n. 507/93, oltre che vari vizi di motivazione, in quanto la CTR non aveva considerato che la mera occupazione del