La gestione del compenso del collegio sindacale

di Roberto Mazzanti

Pubblicato il 5 dicembre 2014



come va quantificato correttamente il compenso da erogare al collegio sindacale per la propria attività?

Quesito:

Mi permetto di inviare il seguente quesito per il Rag. Mazzanti:

Una SpA nell’assemblea di approvazione del bilancio 2013 procede alla nomina del Collegio sindacale (per riconferma) e per quanto riguarda il compenso delibera testualmente di stabilire la retribuzione nella misura proposta dal Presidente”.

Proposta di cui nulla so.

Io non ho mai visto una siffatta delibera e mi domando se vuol dire anche riconferma degli emolumenti precedenti.

Altrimenti, ritengo che sia una delibera nulla, in contrasto con l’art. 2402 cc.

Se “la misura proposta dal Presidente” non fosse di mio gradimento, è opportuno farla stabilire da Giudice?

Gradirei un Suo parere.



Risposta:

ha ragione: qui c’è aria di nullità.

Ecco come determinare il compenso ai sindaci, ex art.2402:La retribuzione annuale dei sindaci, se non è stabilita nello statuto, deve essere determinata dalla assemblea all'atto della nomina per l'intero periodo di durata del loro ufficio”.

Quindi, la prima fonte è lo Statuto; la fonte immediatamente successiva in ordine di efficacia è l’assemblea “all’atto della nomina”.

La deliberazione che è venuta alla sua attenzione è nulla o inefficace.

Non sono un legale, per cui non posso coniare un termine preciso, ma sta di fatto che non produce effetti, anche perché ho il sospetto che occorra una apposita deliberazione, sganciata da quella per l’approvazione del bilancio.



Se nemmeno l’assemblea deliberasse, occorre certamente rivolgersi al Tribunale.



5 dicembre 2014

Roberto Mazzanti