Valutazione d’azienda: alla ricerca di principi condivisi

di Angelo Fiori

Pubblicato il 2 agosto 2014

si tenta di uniformare i principi valutativi delle aziende italiane per eliminare le maggiori distorsioni attualmente permesse dalla prassi in uso

Premessa

Un recente convegno nel mese di giugno presso l’Università Bocconi di Milano, promosso dall’Organismo Italiano di Valutazione (OIV), mi ha dato lo spunto per effettuare un punto sulla situazione, che vorrei condividere con i colleghi che si occupano di valutazioni di beni, di patrimoni, d’azienda, di rami d’azienda

Si ricorda che l’argomento delle valutazioni si sviluppa su diversi piani e dimensioni:

  • l’aspetto più propriamente tecnico delle metodologie a supporto del perito valutatore;

  • un aspetto legislativo, perché le valutazioni sono in molti casi richieste in situazioni della vita aziendale, soggette a norme del codice civile (conferimenti, fusioni, etc)

  • un aspetto professionale e deontologico, legato a: competenze, indipendenza, responsabilità

Ricordo inoltre che le valutazioni sono richieste in molte situazioni, sia della vita aziendale che al di fuori di essa. Un elenco, forse non esaustivo, ma sicuramente ampio, ci illustra meglio questa caratteristica che attraversa diverse fattispecie di utilizzo

Fattispecie previste dal Codice civile:

Art 2343  – Conferimento in Spa

Art 2465 – Conferimento in Srl

Art 2427 – Num 3 bis – Impairment goodwill

Art 2437 ter – Recesso di socio Spa

Art 2473 n.3 – Recesso socio Srl

Art 2500 ter – Trasformazione soc. persone

Art 2501 sexies – Rapporto di cambio per fusione

Art 2506 ter – Rapporto cambio per scissione

Altre fattispecie:

Valutazione quote x affrancamento fiscale

Affitto azienda (congruità canone)

Cessione/acquisto di rami azienda / partecipazioni fra parti correlate (TUF regolamento Enti emittenti)

Valutazioni di convenienza, ad esempio per decidere su piani di risanamento o di liquidazione

Liquidazione danni e indennizzo  ai fini assicurativi (cd. perdita di avviamento)

Procedure concorsuali (decisioni su base d’asta, fattibilità concordato, etc)

Separazioni coniugali

Divisioni ereditarie

Determinazione valore assicurabile

Determinazione del valore di beni costituiti in garanzia

Quotazioni in borsa

Consulenza in procedimenti giudiziari

Compravendita di aziende e pacchetti azionari

NAV (Net Asset Value) società private equity

Valutazione di strumenti finanziari per la incentivazione del management

Di seguito si intende effettuare un punto della situazione sulla regolamentazione nel mondo, e in particolare in Italia, su un argomento così complesso come quelle delle valutazioni. La regolamentazione, definita da una serie di linee guida di carattere tecnico-deontologico, fa capo come vedremo ad organismi professionali senza scopo di lucro creati ad hoc.

IVSC (Intenational Valuation Standard Council) e Organismo Italiano di Valutazione (OIV)

IVSC è un’organizzazione non profit, indipendente a matrice privata, fondata negli USA con il quartier generale a Londra.

Gli obiettivi di IVSC sono di promuovere la professione del valutatore nel mondo, attraverso le seguenti azioni.

  • Sviluppare standard valutativi internazionali di alta qualità, supportando il loro utilizzo da parte della professione

  • Facilitare la collaborazione e la cooperazione fra i membri dell’organizzazione

  • Collaborare con tutte le organizzazioni internazionali in materia

  • Avere la funzione di voce internazionale per la professione del valutatore

Nel perseguire gli obiettivi, IVSC pone accento sulla protezione dell’interesse pubblico, a beneficio del mercato dei capitali; contribuisce pertanto ad incrementare il livello di fiducia che gli investitori pongono sulle valutazioni

IVSC è un’organizzazione aperta ad un ampio spettro di stakeholders, incluso: categorie professionali, regolatori pubblici di standard del settore, organizzazioni di esperti di valutazione, mondo accademico. Ad oggi IVSC conta 74 membri, in rappresentanza di 54 paesi

IVSC , se vogliamo fare un paragone, si pone sullo stesso piano dello IASB (Internationa Accounting Standrad Board), che, come sappiamo, ha regolamentato gli IAS e IFRS , principi contabili internazionali

Si rileva peraltro che nel marzo 2014 IVSC e IFRS foundation hanno stipulato un protocollo d’intesa per la cooperazione a livello internazionale fra i due Enti. Sia IVSC che IFRS foundation hanno un interesse comune alla corretta valutazione del “fair value” nell’informativa di bilancio; si ricorda in proposito che è stato pubblicato IFRS 13 concernente “Fair value measurement”, che definisce i principi della valutazione al fair value

L’OIV (Organismo Italiano di Valutazione) è una fondazione costituita nel novembre 2011 sulla scia delle iniziative dell’IVSC; esso persegue 3 principali obiettivi:

  1. Predisporre e mantenere aggiornati i Principi italiani di valutazione (PIV).

  2. Partecipare al dibattito internazionale degli esperti di valutazione, dando voce alle migliori professionalità del nostro Paese.

  3. Divenire un punto di riferimento per il legislatore nazionale.

Per perseguire questi fini l’OIV:

  1. Pubblica sul proprio sito web guide tecniche, linee guida applicative, etc, più in generale documenti orientativi per gli esperti e gli utilizzatori delle valutazioni;

  2. Ha deliberato di diventare sponsor dell’IVSC - International Valuation Standard Council, lo standard setter del settore

  3. Intende promuovere la conoscenza dei principi di valutazione nazionali e internazionali

IVS (International Valuation Standard)

IVSC ha emesso già nel 2011, sotto la pressione della crisi economica scoppiata nel 2008, i principi di valutazione internazionali, un volume di circa 100 pagine, punto di riferimento per gli esperti di valutazione di tutto il mondo.

I principi di valutazione internazionali sono suddivisi in tre parti:

  1. Principi generali. Essi riguardano: le finalità dell’incarico di valutazione, il processo valutativo, la relazione di stima

  2. Principi di valutazione di specifiche attività: aziende e partecipazioni, beni intangibili, impianti e macchinari, immobili in costruzione, strumenti finanziari

  3. Principi di valutazione in funzione di scopi particolari di valutazione: valutazioni ai fine del bilancio di esercizio, valutazioni immobiliari ai fini di garanzia finanziaria, etc

I principi di valutazione internazionali correttamente chiariscono che il risultato di una stima di valutazione è un giudizio soggettivo e professionale di valore e non una quantità esattamente calcolata tramite un calcolo oggettivo. Allo stesso tempo stabiliscono l’obbligo per l’esperto valutatore di documentare sia le fonti da cui ha prelevato i dati utilizzati per la valutazione sia il percorso logico e matematico su cui si basa il giudizio di valutazione. Essi inoltre richiedono di evidenziare tutti i fatti e le circostanze che caratterizzano la specifica attività da valutare e/o la specifica finalità o il contesto in cui si colloca la valutazione.

Non ci soffermiamo ulteriormente su tale documento, in quanto molti dei concetti e regole in esso contenuti vengono ripresi nel PIV (Principi Italiani di Valutazione), illustrato nel prossimo paragrafo

PIV (Principi Italiani di Valutazione)

OIV ha intrapreso, già nel corso del 2013, l’opera di calare i principi di valutazione internazionali nel contesto nazionale, con la emissione dei Principi Italiani di Valutazione (PIV). Ad opera conclusa i PIV saranno composti di 4 parti.

  1. Rete concettuale di base. Essa identifica i concetti, le definizioni, e i principi generali cui faranno riferimento i PIV.

  2. Principi generali di valutazione

  3. Principi di valutazione di speci