La creazione di reti in fibra ottica tramite società in-house

di Giovanni Mocci

Pubblicato il 5 giugno 2014

se i Comuni decidono di affidare a società in-house la creazione di reti in fibra ottica sul proprio territorio, possono godere di vantaggi fiscali in tema di IVA

In relazione agli affidamenti di taluni Enti territoriali per l’attuazione di interventi di infrastrutturazione in fibra ottica di comunicazione, può essere utile esaminare la portata applicativa della Risoluzione n.69/E del 16 ottobre 2013 dell’Agenzia delle Entrate in risposta alla richiesta di consulenza giuridica proposta dalla Associazione di rilevanza nazionale1, in relazione ai rapporti amministrativi tra gli Enti medesimi committenti le cennate opere e le Società “in house” interamente possedute, che operano quali soggetti realizzatori secondo l’istituto della cosiddetta delegazione amministrativa2.

In particolare, nella citata pronuncia, l’Amministrazione finanziaria ha chiarito che beneficiano dell’aliquota ridotta del 10% quali opere di urbanizzazione primaria i lavori, le prestazioni, le forniture e i materiali necessari per realizzare la rete in fibra ottica completamente compiuta, ed è stata sollevata la questione se tale regime IVA di favore, oltre che nei rapporti tra la Società “in house” e le ditte realizzatrici delle opere infrastrutturali, trovi applicazione anche tra la Società stessa e l’Ente territoriale affidante.

 

CONTENUTO DELLA RISOLUZIONE 69/E DEL 2013

In proposito, va preliminarmente evidenziato che il caso interpretativo proposto dalla Associazione all’Agenzia delle Entrate concerneva «Società propria associata» quale «strumento esecutivo e servizio tecnico per l’esercizio delle funzioni e dei compiti della Regione socio di controllo in materia di realizzazione e di gestione della rete regionale a banda larga delle pubbliche amministrazioni, “missione” societaria che comporta, tra l’altro, la costruzione e il collaudo di reti in fibra ottica, la fornitura di servizi di connettività sulla rete regionale a banda larga delle pubbliche amministrazioni»3.

L’Amministrazione finanziaria, in risposta alla cennata richiesta di consulenza giuridica, ha nella pronuncia richiamata, ritenuto superati il precedente orientamento della Risoluzione 20 marzo 2006, n. 41/E e ha espresso l’avviso «che l'utilizzo della locuzione "ad ogni effetto"» recato nell’art.2, comma 5, del DECRETO-LEGGE 25 giugno 2008, n. 1124 «esprima esplicitamente la volontà del legislatore di ampliare il novero delle opere di urbanizzazione, anche ai fini dell'applicabilità dell'aliquota IVA agevolata. Tali considerazioni, valide anche in riferimento ai cavedi multiservizi e cavidotti per il passaggio di reti di telecomunicazioni, portano a ritenere superata la Risoluzione 20 marzo 2006, n. 41/E»5.

AMBITO OGGETTIVO DELLA RISOLUZIONE

L’Amministrazione finanziaria ha dunque chiarito che beneficiano dell’aliquota ridotta del 10% quali opere di urbanizzazione primaria i lavori, le prestazioni, le forniture e i materiali necessari per realizzare la rete in fibra ottica completamente compiuta, oltre che la fornitura dei cavi per telecomunicazioni, armadi e telai di terminazione, materiali per scavi e ripristini, pozzetti di diverse dimensioni e chiusini, la posa di cavi.

 

Rimangono, invece, nell’area dell’IVA ordinaria le cessioni di beni o le prestazioni di servizi che pur essendo poste in essere in relazione alla realizzazione di reti di telecomunicazione, non risultino qualificabili come opere di urbanizzazione primaria sulla base delle disposizioni vigenti in materia di edilizia pubblica.

Come noto, infatti, in base al n.127-quinquies, parte terza, della tabella "A" allegata al DPR 633/72, per i corrispettivi derivanti dalla realizzazione delle "opere di urbanizzazione primaria e secondaria” è prevista l'applicazione dell'aliquota IVA ridotta del 10%.

In considerazione, poi, di quanto disposto dal successivo n.127-septies) della citata tabella “A” allegata al DPR 633/72, l’aliquota ridotta del 10% è applicabile anche alle prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto relativi alla costruzione delle opere e degli impianti e degli edifici di cui al numero 127-quinquies).

 

A questo proposito giova ricordare quanto a suo tempo l’Amministrazione finanziaria ebbe a chiarire in relazione all’applicazione dell’aliquota IVA agevolata sui servizi accessori alla realizzazione di opere di urbanizzazione.

Risoluzione Minfinanze 24-12-1999, n. 168/e/1999/175950 – condizioni per l’applicazione dell’aliquota IVA agevolata per le prestazioni di progettazione

Con istanza diretta alla scrivente il Comune di Roma e l'ACEA s.p.a. hanno chiesto di conoscere il trattamento da riservare, ai fini dell'IVA, alle operazioni derivanti dalla convenzione con cui il predetto ente locale ha affidato all'ACEA s.p.a., per un periodo settennale, l'esercizio di parte degli impianti costituenti il sistema di fognatura della città di Roma.

Per quanto concerne le prestazioni di servizi rese dall'ACEA al Comune per la progettazione e la costruzione di nuovi impianti fognari richiesti dall'ente locale, occorre verificare la natura giuridica del contratto in virtù del quale l'ACEA assume la relativa obbligazione. Se il contenuto pattizio è quello proprio del contratto d'appalto, è applicabile l'aliquota IVA del 10%, in virtù della norma di cui al n. 127-septies) della Tabella

E' opportuno precisare, per quanto concerne le prestazioni di progettazione degli impianti, che le