Lavoro accessorio: attenzione al limite dei ricavi

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 5 dicembre 2013

il lavoro accessorio consiste in una particolare modalità lavorativa retribuita attraverso buoni lavoro (o voucher) prepagati che garantiscono al lavoratore, oltre alla retribuzione, anche la copertura previdenziale e assicurativa...

Il lavoro accessorio consiste, a norma dell’art. 70 del D.Lgs. n. 276/2013, in una particolare modalità lavorativa, non riconducibile a tipologie contrattuali tipiche di lavoro subordinato o autonomo e retribuita attraverso buoni lavoro (o voucher) prepagati che garantiscono al lavoratore, oltre alla retribuzione, anche la copertura previdenziale e assicurativa. La riforma del mercato del lavoro (L. 92/2012) è intervenuta significativamente sull'istituto in esame, sostituendo l'elencazione tassativa delle categorie di prestatori e delle tipologie di attività (che, sino ad allora, avevano segnato i confini di ammissibilità dello stesso) con una disposizione recante limiti di carattere economico.

 

Recentemente, anche il DL 76/2013 è intervenuto sulle norme in materia di lavoro accessorio eliminando, all’interno del citato art. 70 del D.Lgs. 276/2003, la parte di testo che faceva riferimento ad attività lavorative "di natura meramente occasionale” con la conseguenza che, ora, per pr