Le conseguenze delle dimissioni dei sindaci in attesa dell’effettivo subentro dei sindaci supplenti

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 10 ottobre 2013

analisi del regime della prorogatio dalle funzioni esercitate in attesa dell'effettivo subentro dei sindaci supplenti

Le dimissioni di uno o più membri del Collegio sindacale in costanza di mandato costituiscono una delle più frequenti cause di cessazione dell'incarico sindacale. Molteplici, infatti, possono essere le ragioni alla base delle dimissioni di un sindaco: si pensi, ad esempio, alla presenza di gravi problemi fisici (malattia, infortunio, interdizione) che rendano il sindaco non idoneo a svolgere le funzioni per le quali è delegato per un lungo periodo di tempo, oppure il cambiamento, in corso di mandato, della compagine societaria rispetto a quella che ha nominato, in prima istanza, l'organo di controllo.

Peraltro, benché non siano legislativamente previste particolari formalità per la rinuncia all’incarico, si è sempre ritenuto in dottrina che le dimissioni dei sindaci non possano essere in alcun modo tacite: è oppor