Compensi amministratori in assenza di delibera assembleare

di Gianfranco Antico

Pubblicato il 27 agosto 2013

la problematica della deduzione del compenso agli amministratori in mancanza di delibera dei soci o specifica indicazione statutaria

Con la sentenza n. 17673 del 19 luglio 2013 (ud. 13 marzo 2013) la Corte di Cassazione ha negato la deducibilità del compenso agli amministratori, in assenza di delibera dei soci, o di specifica indicazione statutaria.

La sentenza

La Corte richiama e fa proprie precedenti pronunce, in forza delle quali, con  riferimento  alla  determinazione  della  misura  del compenso degli amministratori di società di  capitali,  ai  sensi  dell'art.2389 c.c., comma 1, (nel testo vigente prima delle modifiche,  non  decisive sul punto, di cui al D.Lgs. n. 6 del 2003), ha affermato  che  "qualora  non sia  stabilita  nello  statuto,  è   necessaria   una   esplicita   delibera assembleare, che non può considerarsi implicita in  quella  di  approvazione del bilancio, attesa: la natura imperativa e inderogabile  della  previsione normativa, discendente dall'essere la  disciplina  del  funzionamento  delle società dettata, anche,  nell'interesse  pubblico  al  regolare  svolgimento dell'attività economica, oltre  che  dalla  previsione  come  delitto  della percezione di compensi non previamente deliberati dall'assemblea