La fattura semplificata, di importo inferiore ad € 100

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 5 febbraio 2013

dal 2013 per fatture di importo inferiore ad € 100 è possibile emettere la cosiddetta fattura semplificata: ecco le regole per la corretta compilazione del documento definito dal Legislatore "semplificato"

La legge di stabilità per il 2013 è intervenuta apportando sostanziali novità in materia di fatturazione. In particolare, è stato introdotto il nuovo art. 21-bis all’interno del DPR 633/1972 secondo il quale - fermo restando quanto previsto dal precedente art. 21 del DPR 633/1972 (che disciplina, tra l’altro, i termini e modalità di emissione del documento fiscale) - la fattura di ammontare complessivo non superiore ad € 100, nonché la fattura rettificativa di cui all’art. 26 del D.P.R. n. 633/1972 (meglio conosciuta con il nome di “nota di variazione”), può essere emessa, a decorrere dal 1 gennaio 2013 (data di entrata in vigore della Legge di stabilità 2013) in modalità semplificata.

Peraltro, con particolare riferimento al citato limite di € 100 - che consente al soggetto passivo IVA di emettere la fattura semplificata, in luogo del documento ordinario - viene previsto che, il Ministro dell’Economia e delle finanze (con decreto di natura non regolamentare) può elevare fino a € 400 il predetto limite, ovvero consentire l’emissione di fatture semplificate senza limiti di importo per le operazioni effettuate nell’ambito di specifici settori di attività o da specifiche tipologie di so