La garanzia era atto necessario al perfezionamento della conciliazione giudiziale. Vediamo inoltre l’attuale situazione

di Gianfranco Antico

Pubblicato il 21 marzo 2012

per perfezionare la conciliazione giudiziale, in caso di pagamento rateale, è sufficiente il versamento della prima rata o è necessaria anche la presentazione di una garanzia?

Con sentenza n. 1174 del 27 gennaio 2012 (ud. 15 novembre 2011) la Corte di Cassazione Civile è intervenuta sul ricorso proposto dall’Agenzia delle Entrate, avverso la sentenza con la quale, nella controversia concernente l’impugnazione della cartella di pagamento, la CTR della Toscana confermava la decisione di primo grado che aveva dichiarato estinto il giudizio per intervenuta conciliazione, evidenziando che, in ipotesi di previsione di versamento in forma rateale, il mancato versamento delle rate successive alla prima ed anche la mancata prestazione della prescritta garanzia non facevano venire a mancare l'effetto estintivo della conciliazione, con la conseguenza che restano dovute le somme concordate tra le parti nel verbale della raggiunta conciliazione (i giudici d'appello aggiungevano che l'amministrazione aveva tenuto un comportamento sintomatico incamerando anche il pagamento della seconda rata ed iscrivendo ipoteca immobiliare).

 

La specifica contestazione dell’Amministrazione finanziaria

L’Amministrazione finanziaria si duole del fatto che i giudici d'appello abbiano ritenuto irrilevante la prestazione della garanzia ai fini del perfezionamento della conciliazione ed in ogni caso del fatto che essi abbiano, sia pure in modo perplesso, adombrato che nella specie la garanzia potrebbe anche essere stata prestata - pur senza evidenziare da cosa ciò fosse desumibile - ed abbiano altresì attribuito rilievo a circostanze assolutamente non significative ai fini del decidere, quali l'incameramento della seconda rata e l'iscrizione di ipoteca.

 

La sentenza

Per i massimi giudici la censura avanzata dall’Agenzia delle Entrate, concernente la rilevanza della mancata prestazione di garanzia, è fondata.

Infatti, il D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 48, c. 3, nel testo applicabile ratione temporis, prevede che la conciliazione si perfeziona col versamento, entro il termine di venti giorni dalla data di redazione del processo verbale, dell'intero importo dovuto o della prima rata e con la prestazione della predetta garanzia sull'importo delle rate successive.

Hanno pertanto errato i giudici d'appell