La garanzia era atto necessario al perfezionamento della conciliazione giudiziale. Vediamo inoltre l'attuale situazione

Con sentenza n. 1174 del 27 gennaio 2012 (ud. 15 novembre 2011) la Corte di Cassazione Civile è intervenuta sul ricorso proposto dall’Agenzia delle Entrate, avverso la sentenza con la quale, nella controversia concernente l’impugnazione della cartella di pagamento, la CTR della Toscana confermava la decisione di primo grado che aveva dichiarato estinto il giudizio per intervenuta conciliazione, evidenziando che, in ipotesi di previsione di versamento in forma rateale, il mancato versamento delle rate successive alla prima ed anche la mancata prestazione della prescritta garanzia non facevano venire a mancare l’effetto estintivo della conciliazione, con la conseguenza che restano dovute le somme concordate tra le parti nel verbale della raggiunta conciliazione (i giudici d’appello aggiungevano che l’amministrazione aveva tenuto un comportamento sintomatico incamerando anche il pagamento della seconda rata ed iscrivendo ipoteca immobiliare).

 

La specifica contestazione dell’Amministrazione finanziaria

L’Amministrazione finanziaria si duole del fatto che i giudici d’appello abbiano ritenuto irrilevante la prestazione della garanzia ai fini del perfezionamento della conciliazione ed in ogni caso del fatto che essi abbiano, sia pure in modo perplesso, adombrato che nella specie la garanzia potrebbe anche essere stata prestata – pur senza evidenziare da cosa ciò fosse desumibile – ed abbiano altresì attribuito rilievo a circostanze assolutamente non significative ai fini del decidere, quali l’incameramento della seconda rata e l’iscrizione di ipoteca.

 

La sentenza

Per i massimi giudici la censura avanzata dall’Agenzia delle Entrate, concernente la rilevanza della mancata prestazione di garanzia, è fondata.

Infatti, il D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 48, c. 3, nel testo applicabile ratione temporis, prevede che la conciliazione si perfeziona col versamento, entro il termine di venti giorni dalla data di redazione del processo verbale, dell’intero importo dovuto o della prima rata e con la prestazione della predetta garanzia sull’importo delle rate successive.

Hanno pertanto errato i giudici d’appello nel ritenere che la conciliazione conservi il proprio effetto estintivo anche in caso di mancata prestazione della garanzia, giacchè, secondo la giurisprudenza di questo giudice di legittimità, la conciliazione giudiziale prevista dall’art. 48, sia nel testo originario che in quello risultante dalle modifiche apportate dalla L. n. 311 del 2004, art. 1, comma 419, comporta la sostituzione della pretesa fiscale originaria, ma unilaterale e contestata, con una certa e concordata solo nell’ipotesi in cui sia intervenuto il perfezionamento della conciliazione, per il quale è necessario il pagamento della prima rata con la prestazione di garanzia per il residuo regolamento rateale delle somme dovute (v. Cass. n. 20386 del 2006). Più recentemente la giurisprudenza di questo giudice di legittimità ha altresì precisato che la conciliazione tributaria giudiziale non ha natura negoziale, e in particolare non ha natura novativa, ma costituisce una fattispecie a formazione progressiva caratterizzata dall’identità temporale della sua perfezione e della sua efficacia e che solo nel momento in cui la conciliazione raggiunge la perfezione/efficacia si estingue il rapporto giuridico tributario sostanziale e, pendente una controversia giudiziale, si produce la cessazione della materia del contendere (v. cass. n. 3560 del 2009)”.

Sempre di recente, ribadendo i medesimi concetti, la giurisprudenza di legittimità ha evidenziato “che, in ipotesi di conciliazione rateale il giudice tributario deve inviare la decisione ad un momento successivo alla scadenza del termine fissato per gli adempimenti previsti dall’art. 48 citato, comma 3 (v. cass. n. 9219 del 2011) al fine di consentire al contribuente di documentare sia la tempestività del versamento della prima rata sia la prestazione della garanzia, atteso che solo per questa via la conciliazione…

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