Fondo perduto perequativo: i controlli da effettuare prima della richiesta

di Angelo Facchini

Pubblicato il 13 dicembre 2021



Le richieste del contributo a fondo perduto perequativo sono in corsa. Prima di effettuare l’invio è necessario (nonché consigliabile) effettuare dei controlli. Prima attenzione da porre è dalle eventuali dichiarazioni integrative 2019 o 2020, eventualmente, da inviare, perché possono generare una riduzione o l'azzeramento del contributo già ottenuto. Secondo step la base di calcolo costituita dalla differenza tra il risultato d'esercizio 2019 e 2020, ridotta dell'ammontare dei contributi a fondo perduto riconosciuti dall'Agenzia delle entrate. I controlli documentali vertono: sulla data di trasmissione della dichiarazione 2020: 30/09/2021 termine ultimo; la partita Iva non deve risultare chiusa al 26/05/2021, né aperta dopo; i ricavi 2029 non devono superare i 10 milioni di euro; devono essere rispettati i limiti del Temporary Framework Europeo per il quale è prevista specifica dichiarazione sostitutiva di atto notorio sia per chi si avvalga della sezione 3.1 che per chi decida di avvalersi dei più alti limiti previsti dalla sezione 3.12.