Fatturazione dopo cessazione della Partita IVA

di Giovambattista Palumbo

Pubblicato il 4 ottobre 2021



Il compenso per la prestazione professionale è imponibile a fini Iva anche se percepito successivamente alla cessazione dell'attività nel cui ambito la prestazione è stata effettuata?

Cessazione partita IVA e fatturazione: il momento di esigibilità dell’IVA

E’ solo in relazione al fatto generatore dell'imposta, cioè all'esecuzione della prestazione di servizi e non anche al pagamento del corrispettivo, che occorre ragionare al fine di valutare quando sia sorto il presupposto impositivo e, con esso, l'insorgenza dell'imponibilità ai fini Iva.

Con il conseguimento del compenso non si determina infatti l'evento generatore del tributo, bensì, solo la sua condizione di esigibilità.

E ciò comporta che i compensi conseguiti dopo la cessazione dell'attività, sussistendo il presupposto soggettivo nel momento del manifestarsi del fatto generatore dell'imposta, devono comunque ritenersi ancora assoggettati ad Iva.

La Corte di Cassazione, ha chiarito un aspetto controverso, in tema di trattamento delle operazioni con incassi avvenuti solo post cessazione della partita Iva.

Nel caso di specie l'Agenzia delle Entrate aveva notificato al contribuente un avviso di accertamento, con il quale contestava