Riscossione con avvocati esterni: questione ancora aperta

Riscossione con avvocati esterni: questione ancora apertaL’Agenzia delle entrate riscossione può ricorrere nei giudizi dinanzi alle CC.TT alla difesa tecnica da parte di avvocati del libero foro, atteso l’atto organizzativo del nuovo ente.

Una decisone di merito ha ritenuto, infatti, che l’Agenzia non ha l’obbligo di giustificare l’incarico ad un avvocato esterno dinanzi alle CCTT, come prevede la Convenzione (protocollo Agenzia e Avvocatura) che autorizza la medesima ad avvalersi di avvocati esterni quando quest’ultima non ne assuma il patrocinio (CTP Roma n. 411/2019).

Agenzia delle entrate-riscossione: nuovo ente

Com’è noto a seguito della cancellazione di Equitalia l’esercizio delle funzioni relative alla riscossione in ambito nazionale sono state attribuite dal decreto legge.n. 193/2016 al nuovo ente pubblico economico denominato “Agenzia delle entrate Riscossione”, sottoposto al monitoraggio dell’Agenzia delle entrate e alla vigilanza del Ministero economia e finanze. Il nuovo ente è subentrato, a titolo universale, nei rapporti giuridici attivi e passivi, anche processuali, delle società dl gruppo Equitalia, assumendo la qualifica di agente della riscossione.

L’ente si avvale del patrocinio dell’Avvocatura dello Stato, ai sensi dell’art. 43 T.U. sulla difesa in giudizio dello Stato, prevedendo comunque che il medesimo ente possa avvalersi di avvocati del libero foro, ed essere rappresentato, dinanzi al tribunale e al giudice di pace, da propri dipendenti delegati (art. 1, co. 8 D,.L n. 193/16). Nel caso di questioni di massima o aventi notevoli riflessi economici, l’Avvocatura, sentito l’ente, può “assumere direttamente la trattazione della causa”.

La Convenzione del 22/06/2017 (Protocollo d’intesa tra Avvocatura e Agenzi delle entrate Riscossione) prevede che l’ente sta in giudizio avvalendosi di propri dipendenti o di avvocati del libero foro nelle liti dinanzi alle Commissioni tributarie;

Il Regolamento del 19/05/2018 ha previsto, altresì, che l’ente può continuare ad avvalersi di avvocati del libero foro, sulla base di quanto previsto dalla suddetta Convenzione del 2017.

La scelta di un avvocato del libero foro in luogo dell’Avvocato dello Stato non è, quindi, discrezionale, poiché in base alle norme di cui all’art. 4 del D. Lgs n. 50/2016, come modificata dal D. Lgs n. 56/2017, l’Agenzia deve operare nel rispetto dei principi di legalità, imparzialità, trasparenza, efficienza ed economicità. Tale disposizione prevede che l’affidamento dei contratti pubblici avvenga nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza, proporzionalità, pubblicità, tutela dell’ambiente ed efficienza energetica.

Nel caso in esame la società ricorrente ha impugnato l’intimazione di pagamento emessa dall’Agenzia delle entrate Riscossione, eccependo di non aver mai ricevuto la notifica degli atti presupposti ed, in particolare, delle cartelle di pagamento nonché l’illegittimità della costituzione in giudizio dell’agente per la riscossione a mezzo di avvocato esterno.

La Commissione ha affermato preliminarmente che in virtù dell’art. 11, co.2, del D Lgs n. 546/1992 gli uffici fiscali devono essere rappresentati dal proprio legale o da un dipendente da questi delegato. Quanto precede non significa che tali ultimi soggetti non possono conferire mandato ad un avvocato del libero foro.

Il suddetto art. 11, stabilisce al primo comma che “Le parti diverse da quelle indicate nei commi 2 e 3 possono stare in giudizio anche mediante procuratore generale o speciale”, mentre il successivo secondo comma prevede che l’ufficio dell’Agenzia della riscossione, al pari delle entrate e dogane, sta in giudizio direttamente o attraverso la struttura territoriale sovraordinata.

Quanto precede, secondo i giudici di merito, non significa che l’Agente per la riscossione non può farsi rappresentare da un avvocato del libero foro, ma che gli uffici – a differenza dei…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it