Riscossione con avvocati esterni: questione ancora aperta

di Davide Di Giacomo

Pubblicato il 9 febbraio 2019



L’Agenzia delle entrate riscossione può ricorrere nei giudizi dinanzi alle CC.TT alla difesa tecnica da parte di avvocati del libero foro, atteso l’atto organizzativo del nuovo ente. Una decisone di merito ha ritenuto, infatti, che l’Agenzia non ha l’obbligo di giustificare l’incarico ad un avvocato esterno dinanzi alle CCTT, come prevede la Convenzione (protocollo Agenzia e Avvocatura) che autorizza la medesima ad avvalersi di avvocati esterni quando quest’ultima non ne assuma il patrocinio

Riscossione con avvocati esterni: questione ancora apertaL’Agenzia delle entrate riscossione può ricorrere nei giudizi dinanzi alle CC.TT alla difesa tecnica da parte di avvocati del libero foro, atteso l’atto organizzativo del nuovo ente.

Una decisone di merito ha ritenuto, infatti, che l’Agenzia non ha l’obbligo di giustificare l’incarico ad un avvocato esterno dinanzi alle CCTT, come prevede la Convenzione (protocollo Agenzia e Avvocatura) che autorizza la medesima ad avvalersi di avvocati esterni quando quest’ultima non ne assuma il patrocinio (CTP Roma n. 411/2019).

Agenzia delle entrate-riscossione: nuovo ente

Com’è noto a seguito della cancellazione di Equitalia l’esercizio delle funzioni relative alla riscossione in ambito nazionale sono state attribuite dal decreto legge.n. 193/2016 al nuovo ente pubblico economico denominato “Agenzia delle entrate Riscossione”, sottoposto al monitoraggio dell’Agenzia delle entrate e alla vigilanza del Ministero economia e finanze. Il nuovo ente è subentrato, a titolo universale, nei rapporti giuridici attivi e passivi, anche processuali, delle società dl gruppo Equitalia, assumendo la qualifica di agente della riscossione.

L’ente si avvale del patrocinio dell’Avvocatura dello Stato, ai sensi dell’art. 43 T.U. sulla difesa in giudizio dello