L'IVA sugli acquisti è detraibile anche in assenza di operazioni attive per cause non imputabili al soggetto passivo

La Corte di Giustizia UE è tornata ancora una volta sul tema della detrazione Iva e sul riconoscimento del predetto diritto che rappresenta una condizione essenziale al fine della concreta attuazione del principio di neutralità del tributo.

I giudici comunitari, confermando un precedente orientamento, hanno ribadito che è detraibile l’Iva assolta sugli acquisti anche in assenza di operazioni attive per cause non imputabili alla volontà del soggetto passivo. La soluzione è stata fornita nel corso della causa C – 672/16 del 28 febbraio 2018.

Il caso in rassegna riguardava una società portoghese avente quale oggetto l’acquisto, la vendita, la locazione e la gestione di immobili ad uso abitativo, commerciale e misto, di sua proprietà o di proprietà di terzi. Secondo le autorità fiscali la società avrebbe dovuto nuovamente versare l’Iva precedentemente considerata in detrazione applicando il meccanismo della rettifica della detrazione.  Ciò in quanto la società in questione si è limitata ad esercitare il possesso dell’immobile, senza che lo stesso fosse concesso in locazione, né ceduto a terzi.  Nel contenzioso la società ha dimostrato, anche per il tramite l’esibizione dei mandati concessi alle agenzie immobiliari, l’intenzione di concedere in locazione l’immobile.

Secondo il collegio giudicante “il diritto alla detrazione resta, in linea di principio, acquisito anche se, successivamente, in ragione di circostanze estranee alla sua volontà, il soggetto passivo non utilizza tali beni e servizi che hanno dato luogo alla detrazione nell’ambito di operazioni soggette ad imposta”.

Il medesimo principio è stato affermato dalla Corte di Giustizia UE con riferimento alla causa C – 37/95 del 15 gennaio 1998 e con la sentenza del 29 febbraio 1996, causa C – 110/94. Anche in questo caso è stato affermato che il diritto alla detrazione rimane acquisito se l’attività economica prevista non ha dato luogo ad operazioni imponibili. La conclusione è analoga qualora il soggetto passivo non abbia potuto utilizzare i beni o i servizi che hanno dato luogo a detrazione nell’ambito di operazioni imponibili a causa di circostanze estranee alla sua volontà. Diversamente il diritto alla detrazione deve essere negato nell’ipotesi di comportamento fraudolento o abusivo laddove il contribuente abbia fatto finta di voler avviare un’attività economica, cercando in realtà di far entrare nel suo patrimonio personale beni che potevano costituire oggetto di detrazione. In tale ipotesi l’Amministrazione finanziaria può disconoscere il diritto alla detrazione in quanto tale diritto è stato concesso sulla base di false dichiarazioni.

La soluzione fornita dai giudici comunitari è posta a salvaguardia del principio di neutralità. Sarebbe così ingiustificato un trattamento differenziato tra imprese che pongono in essere operazioni imponibili e altre imprese che cercano, mediante investimenti, di avviare un’attività da cui deriveranno operazioni soggette ad imposta.  In buona sostanza “il principio di neutralità fiscale osta a una normativa nazionale che, facendo dipendere l’accettazione definitiva delle detrazioni dell’Iva dai risultati dell’attività economica esercitata dal soggetto passivo, crea, riguardo al trattamento fiscale di attività di investimento immobiliari identiche, disparità ingiustificate tra imprese con lo stesso profilo e che esercitano la stessa attività”.

A livello nazionale, l’Agenzia delle entrate ha ritenuto che l’Iva sugli acquisti possa essere considerata in detrazione nell’osservanza del principio di inerenza, intendendo tale principio quale effettiva destinazione dei beni e servizi all’attività d’impresa concretamente esercitata.  Pertanto il soggetto passivo non può correttamente esercitare tale diritto se non svolge in concreto alcuna attività imprenditoriale. Si è espressa in questo senso la Circ. ministeriale 17 dicembre 1991, n….

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it