L’analisi strategica: guida pratica per l’implementazione della strategia aziendale

Cos’è la strategia aziendale? Come si implementa concretamente?

E, soprattutto, come può evolversi da asettico argomento da studio universitario a metodo di lavoro utile e pragmatico per l’implementazione e lo sviluppo di un’idea imprenditoriale?

Queste sono le domande che, da giovane professionista, sempre mi accompagnano.
In questo mio intervento cercherò quindi di esporre alcune mie considerazioni, conscia del fatto che – necessariamente – esse possono costituire solo uno dei tanti approcci possibili.

Una definizione di strategia

Di strategia si sente parlare spesso, negli ambiti più variegati; nel settore della crescita personale; del marketing, degli investimenti finanziari. Personalmente, trovo che sia un termine un po’ abusato negli ultimi tempi, utilizzato spesso a sproposito.

Tuttavia, anche volendosi limitare al contesto economico-aziendalistico, sono state date più definizioni di strategia. Quella che però trovo più attinente in questo ambito, è quella di Alfred Chandler, professore alla Harvard Business School e vincitore del premio Pulitzer per il suo lavoro “The Visible Hand: the managerial Revolution in American Business” (1977), secondo il quale la strategia è:

L’individuazione degli scopi e degli obiettivi di lungo periodo di un’impresa,
la conseguente allocazione delle risorse e lo sviluppo delle attività necessarie
per raggiungere gli obiettivi programmati

Chandler parla quindi di scopi, obiettivi, allocazione delle risorse…

Presupposto però per l’implementazione della strategia è la profonda conoscenza sia dell’idea imprenditoriale e dell’impresa, che delle condizioni ambientali nelle quali l’impresa stessa opera. In assenza di questa fondamentale analisi preventiva, l’impresa rischia di formulare obiettivi difficilmente irraggiungibili, e strategie destinate a rivelarsi fallimentari.
Può sembrare una fase forse meno stimolante rispetto a quella relativa alla formulazione della strategia vera e propria, ma assolutamente necessaria per non rischiare di prendere per buone assunzioni poco attinenti alla realtà e commettere quindi errori grossolani.

L’ANALISI DELL’IDEA IMPRENDITORIALE E DELL’IMPRESA (CONTESTO INTERNO)

Prima di tutto è necessario conoscere e analizzare approfonditamente sia l’idea imprenditoriale di per sé, che la struttura aziendale implementata e veicolo per la realizzazione dell’idea stessa.
Uno degli strumenti più pragmatici e utili allo scopo è senza dubbio il Business Model Canvas, modello teorizzato nei primi anni duemila da Alexander Osterwalder, ricercatore all’Università di Losanna e oggi consulente aziendale e strategico, che implementò questo tool grazie anche alla collaborazione ed esperienza sul campo di altrettanti 470 professionisti.

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