Modello EAS: presentazione tardiva sanabile o no

di Gianfranco Costa

Pubblicato il 25 agosto 2017

proviamo a rispondere ad un dubbio che ci pongono spesso i nostri lettori: l'omessa presentazione del Modello EAS (comunicazione dei dati e notizie rilevanti ai fini fiscali degli enti associativi del Terzo settore) è sanabile?

Commercialista_Telematico_Post_1200x628px_QuestitiIl D.L. n. 185/2008, che ha istituito la comunicazione EAS, comunicazione dei dati e notizie rilevanti ai fini fiscali degli Enti associativi non commerciali e delle Associazioni Sportive Dilettantistiche (salvo particolati esclusioni), convertito con modifiche dalla Legge n. 2/2009, è stato emanato al fine di poter effettuare gli opportuni controlli, da parte degli organi dell’Amministrazione Finanziaria, nei confronti degli Enti associativi che, avendone i requisiti, si avvalgono delle disposizioni agevolative previste dall’articolo 148 del TUIR e del D.P.R. n. 633/1972 imponendo l’obbligo della presentazione di tale modello pena il non riconoscimento di tali agevolazioni e benefici configurando quindi tutte le attività svolte dall’Ente attività commerciale.

In tal senso l’articolo 148 del TUIR al comma 1 recita che non è considerata commerciale l'attività svolta nei confronti degli associati o partecipanti, in conformità alle finalità istituzionali, dalle associazioni, dai consorzi e dagli Eltri enti non commerciali di tipo associativo.

Le somme versate dagli associati o partecipanti a titolo di quote o contributi associativi non concorrono a formare il reddito complessivo.

Il D.L. n. 185/2008