La legge Dopo di Noi

Dopo il primo intervento del 1992 con la Legge 5 febbraio 1992, n. 104 il Legislatore italiano è tornato a dettare delle regole in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità. Infatti è stata approvata in via definitiva, il 14 giugno u.s., alla Camera il “Dopo di noi”, ossia la Legge 22 giugno 2016, n. 112.

Si tratta di un testo articolato in 10 norme che, dopo aver fissato gli obiettivi provvede ad introdurre strumenti di tutela a favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare.

 

Finalità

L’intervento legislativo in esame è stato adottato per dare attuazione ai  principi  di:

Solidarietà, ex art. 2 Cost.
Eguaglianza formale e sostanziale, ai sensi dell’art. 3 Cost.,
Educazione, a norma dell’art. 30 Cost.
Salute, di cui all’art. 38 Cost.

nonchè ai diritti del minore e all’inserimento delle persone con disabilità tutelato dagli articoli 24 e 26 della Carta dei diritti  fondamentali  dell’Unione  europea  e  dagli articoli 3 e 19 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle  persone  con disabilità, volta  a favorire il benessere, la  piena  inclusione  sociale  e  l’autonomia delle persone con disabilità.

La Legge 22 giugno 2016, n. 112 consente, innanzitutto, di adottare misure di:

assistenza,
cura,
protezione

delle  persone  con  disabilità grave al fine di evitare l’istituzionalizzazione, e favorendo i progetti individuale di cui all’art. 14 della Legge 8 novembre 2000, n.  328. Il tutto supportato da un apposito Fondo.

Inoltre il Legislatore introduce delle agevolazioni relative a:

maggiore detraibilità dei premi assicurativi finalizzate alla tutela  delle  persone  con  disabilità  grave;
esenzione da imposte di successione e donazione e riduzione di quelle ipotecarie e catastali per la costituzione di  trust,  di  vincoli  di  destinazione  e di fondi speciali;
esenzione dall’imposta di bollo degli atti, i documenti, le istanze, i contratti, nonché le copie dichiarate conformi,   gli   estratti,   le   certificazioni,    le dichiarazioni e le attestazioni  posti  in  essere  o  richiesti  dal trustee ovvero dal fiduciario del fondo speciale ovvero  dal  gestore del  vincolo  di  destinazione;
possibili aliquote ridotte, franchigie o esenzioni ai fini dell’M.U. se deliberato dal Comune;
maggiore deducibilità delle erogazioni liberali, delle donazioni e degli altri  atti  a titolo gratuito effettuati dai privati nei confronti di trust  o dei fondi speciali.

 

Beneficiari

Le persone con disabilità grave prive del sostegno familiare sono coloro che presentano congiuntamente due requisiti:

disabili ai sensi della Legge 104/1992, purchè la problematica non sia determinata dal naturale invecchiamento  o  da  patologie connesse alla  senilità;
prive di  sostegno  familiare:
perchè mancanti di entrambi i genitori,
perchè genitori non in grado di fornire l’adeguato sostegno genitoriale,
in vista del venir meno del  sostegno

 

Il Fondo

Al fine di consentire l’assistenza, la cura e la protezione alle persone con disabilità grave  prive  del sostegno familiare è istituito presso il Ministero del lavoro  e  delle  politiche  sociali  un apposito Fondo.

Sarà compito dello stesso Ministero individuare i criteri e le modalità di accesso.

Le finalità della misura in esame sono quelle di favorire l’assistenza domiciliare dei soggetti con disabilità, preferendo percorsi individuali di inclusione, e solo nei casi in cui ciò sia impossibile consentire agli stessi di beneficare di assistenza in contesti diversi da quello familiare. Segnatamente, quindi:

attivare programmi di deistituzionalizzazione e supporto alla domiciliarità in abitazioni o gruppi-appartamento che  riproducano  le  condizioni abitative e relazionali della casa  familiare;
realizzare, in via…

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