Le prime valutazioni sulla sentenza di Cassazione sulla validità degli atti firmati dai dirigenti illegittimi, con tanti spunti utili per il contenzioso futuro

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 22810 del 09.11.2015, ha messo la parola fine sulla annosa questione della legittimità degli atti sottoscritti dagli ex incaricati dirigenziali dell’Agenzia delle Entrate, decaduti a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 37/2015.
Afferma infatti la Corte che le cause di nullità degli avvisi di accertamento sono tassative e tra queste non rientra la mancanza della qualifica dirigenziale dei funzionari che abbiano sottoscritto rispettivamente la delega di firma o i predetti avvisi.

L’articolo 42 del Dpr 600/1973, nel precisare i requisiti dell’avviso di accertamento, prevede soltanto che l’atto sia sottoscritto dal capo dell’ufficio, o da altro impiegato della carriera direttiva da lui delegato, senza richiedere quindi che il soggetto che firma debba anche rivestire una qualifica dirigenziale.
La sentenza ha …

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