Modello 770, tutti i casi di ravvedimento operoso: lo strumento del ravvedimento operoso per errori di presentazione o mancata indicazione ritenute

di Giovanna Greco

Pubblicato il 27 agosto 2015

uno degli adempimenti rinviati a settembre è il modello 770: ecco un ripasso delle criticità relative al ravvedimento operoso per tale modello e dei ravvedimenti da operare prima della scadenza del 21 settembre

Anche quest’anno, i contribuenti hanno fruito della proroga al 21 settembre 2015 della scadenza per la presentazione del modello 770 (ordinariamente stabilita al 31 luglio). Tutto ciò consente una “dilatazione” dei termini entro i quali è possibile avvalersi del ravvedimento operoso per sanare, pagando sanzioni ridotte, le violazioni che si riferiscono a questo tipo di dichiarazione.

In base alle regole generali, è possibile avvalersi del ravvedimento operoso a condizione che la violazione non sia stata già accertata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali il contribuente o i soggetti solidalmente obbligati abbiano avuto formale conoscenza. Non sono invece di ostacolo al ravvedimento indagini di altro tipo, come quelle di natura penale. La constatazione della violazione o il controllo di un singolo periodo d’imposta, non ostacolano la possibilità di usufruire del ravvedimento per periodi d’imposta diversi.

Con il ravvedimento operoso possono essere sanate sia violazioni di natura formale, che non hanno conseguenze sostanziali e che dunque non incidono sulla determinazione della base imponibile, dell'imposta e sul versamento del tributo, sia violazioni di natura sostanziale che incidono sulla determinazione e sul pagamento dei tributi.

Adoperando il ravvedimento, le sanzioni sono ridotte:

- a 1/10 se il versamento viene eseguito entro 30 giorni dalla scadenza prescritta (ravvedimento breve);

- a 1/8 se il ravvedimento viene effettuato con ritardo superiore ai 30 giorni, ma entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all'anno d'imposta in cui la violazione è stata commessa (ravvedimento lungo).

Inoltre, in relazione agli omessi (o ritardati) versamenti effettuati con un ritardo non superiore a quindici giorni, la sanzione prevista (30%) è ulteriormente ridotta ad un importo pari ad un quindicesimo per ciascun giorno di ritardo (ravvedimento sprint).

Il pagamento della sanzione ridotta deve essere eseguito contemporaneamente alla regolarizzazione del pagamento del tributo o della differenza, quando dovuti, nonché al pagamento degli interessi moratori calcolati al tasso legale, pari all’1% dal 1° gennaio 2014, con maturazione giorno per giorno.

Presentazione della dichiarazione tardiva

Per il modello 770/2015, è possibile applicare il ravvedimento solo in caso di dichiarazione tardiva. Con tale affermazione si intende la dichiarazione presentata con ritardo non superiore a 90 giorni dalla data di scadenza del termine previsto per la presentazione della stessa.

In tale ipotesi la violazione può essere regolarizzata eseguendo spontaneamente, entro lo stesso termine dei 90 giorni, il pagamento di una sanzione ridotta pari a 1/10 di 258 euro (corrispondente, quindi, a 25 euro), ferma restando l’applicazione delle sanzioni relative alle eventuali violazioni riguardanti il versamento delle ri