Processo tributario: la rimessione della causa alla Commissione di primo grado

di Ignazio Buscema

Pubblicato il 17 febbraio 2015

la causa è decisa nel merito dal giudice d'appello salvo i casi tassativamente previsti di rimessione alla Commissione Tributaria Provinciale, al fine di rispettare il principio del doppio grado ed il principio del contraddittorio

La causa è decisa nel merito1 dal giudice d'appello salvo i casi, tassativamente2 previsti dall'articolo 59 del D.Lgs. 546/92, di rimessione alla CT Provinciale, al fine di rispettare il principio del doppio grado ed il principio del contraddittorio.

 

La Commissione tributaria regionale rimette la causa alla Commissione tributaria provinciale che ha emesso la sentenza impugnata, quando dichiara la competenza «declinata» (perché la Commissione tributaria provinciale era effettivamente competente per territorio) o la giurisdizione «negata» (perché la materia controversa effettivamente rientrava nella giurisdizione delle Commissioni tributarie) dal primo giudice; si evita, in tal modo, di perdere un grado di giudizio riconosce che nel giudizio di 1' grado il contraddittorio3 non è stato regolarmente costituito o integrato: a condizione, però, che “sia stato dal contribuente correttamente individuato l’Ufficio della Amministrazione cui spetta la legittimazione passiva al giudizio, non nel caso in cui sia stato evocato in giudizio un Ufficio non legittimato a contraddire, essendo mancata in radice, in tal caso, la rituale instaurazione del rapporto processuale e non essendosi determinata una mera irregolarità del contraddittorio, cui porre rimedio con la regolarizzazione dello stesso innanzi al primo giudice; né tale fattispecie si verifica nel caso di omessa comunicazione dell’avviso di trattazione da parte della segreteria della Commissione tributaria provinciale, che “costituisce causa di nullità della sentenza, ma non legittima il rinvio della causa, da parte del giudice di appello, alla suddetta Commissione, non rientrando in alcuna delle tassative ipotesi elencate nel D. Lgs. n. 546 del 1992, art. 59; ed in particolare della lettera b) che fa esclusivo riferimento alla mancata costituzione o integrazione del contraddittorio4.

 

Per gli stessi motivi (nel caso di mancata fissazione, da parte del giudice di primo grado, del termine per consentire al ricorrente di munirsi della assistenza tecnica obbligatoria) la riforma della sentenza di prime cure dichiarativa della inammissibilità del ricorso ad opera della Commissione tributaria regionale non consente a quest’ultima di procedere direttamente all’esame del merito, ma impone la rimessione della causa alla Commissione la cui Sentenza viene appellata, affinché inviti il contribuente a munir