Il ciclo della spesa e la conservazione dei residui (prima parte)

di Vincenzo Giannotti

Pubblicato il 11 febbraio 2015

entro l’approvazione del rendiconto 2014, le amministrazioni comunali dovranno adeguarsi ai nuovi principi contabili e, in modo particolare, procedere alla verifica dei residui attivi e passivi

Si è avuto modo di precisare come, entro l’approvazione del rendiconto 2014 (la cui data di scadenza è il 30/04/2014), le amministrazioni comunali dovranno adeguarsi ai nuovi principi contabili e, in modo particolare, procedere alla verifica dei residui attivi e passivi. In questa fase è necessario verificare, da parte dei Settori dell’Amministrazione, quando un residuo possa essere conservato e quando cancellato ed infine quanto lo stesso dovrà essere re-imputato.



IL CICLO DELLA SPESA

Iniziando con il ciclo della spesa, prima di verificare in dettaglio le implicazioni sulla gestione dei residui, è fondamentale rifarsi alle nuove disposizioni dell’art.183 del TUEL, a seguito delle correzioni apportate dall’Art.74 del d.lgs.126/2014, le quali ora prescrivono quanto segue:

comma 1 - L'impegno costituisce la prima fase del procedimento di spesa, con la quale, a seguito di obbligazione giuridicamente perfezionata è determinata la somma da pagare, determinato il soggetto creditore, indicata la ragione e la relativa scadenza e viene costituito il vincolo sulle previsioni di bilancio, nell'ambito della disponibilità finanziaria accertata ai sensi dell'articolo 151.

Comma 2 - Con l'approvazione del bilancio e successive variazioni, e senza la necessità di ulteriori atti, è costituito impegno sui relativi stanziamenti per le spese dovute:

a) per il trattamento economico tabellare già attribuito al personale dipendente e per i relativi oneri riflessi;

b) per le rate di ammortamento dei mutui e dei prestiti, interessi di preammortamento ed ulteriori oneri accessori nei casi in cui non si sia provveduto all'impegno nell'esercizio in cui il contratto di finanziamento e' stato perfezionato;

c) per contratti di somministrazione riguardanti prestazioni continuative, nei casi in cui l'importo del