Interdizione per dieci anni per l’imprenditore per i reati di bancarotta

di Federico Gavioli

Pubblicato il 29 ottobre 2014

la pena accessoria inflitta ad un amministratore di società di capitali di inabilitazione all’attività imprenditoriale e all’esercizio di uffici direttivi in una qualunque società, comminata per il reato di bancarotta fraudolenta, ha la durata fissa e inderogabile di dieci anni

La Corte di Cassazione con la sentenza n.39802, del 25 settembre 2014, continua nella sua linea dura nei confronti delle cd. pene accessorie per gli amministratori di società; in caso di bancarotta fraudolenta, tale pena accessoria, che inibisce dall’esercizio di impresa commerciale e dal ricoprire incarichi direttivi all’interno di un’azienda, ha la durata fissa e inderogabile di dieci anni.



Il fatto

La Corte di Appello confermava la sentenza dell’ottobre 2007, con la quale il Tribunale aveva dichiarato due amministratori di società colpevoli del reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale, con riferimento al fallimento di una SRL.

In particolare, era contestato agli imputati:

  • la distrazione di tutti i beni della società, con particolare riferimento ai crediti riscossi nell’anno 1998 e non versati nelle casse sociali per oltre 200 milioni delle vecchie lire;

  • i costi sostenuti per spese non inerenti alla gestione per 240 milioni delle vecchie lire;

  • i corrispettivi della cessione di merci.

Gli imputati, nella qualità di amministratori di società, erano stati condannati alle pene rispettivamente di due e tre anni di reclusione

Avverso la sentenza anzidetta gli amministratori hanno proposto distinti ricorsi, per cassazione.

Tra i vari motivi dei ricorsi si censura il trattamento sanzionatone con riferimento all’irrogazione di pene accessorie in misura fissa e non già in proporzione all'entità della pena principale.



Le pene accessorie

Occorre ricordare che le “pene accessorie sono delle pene previste per accompagnare la pene principali collegate agli illeciti penali”. Da qui appunto l'accessorietà: queste pene, infatti, non possono essere comminate da sole ma possono solo accompagnare. I loro scopi sono appunto quelli di colpire determinati soggetti che a causa della loro condotta penalmente rilevante si ritiene non siano più in grado, o meglio non debbano più, ricoprire certi ruoli o esercitare determinati diritti che per le loro caratteristiche richiedono uno standard di sicurezza elevato.