I tagli del Decreto Irpef alle Province

Spiacevoli sorprese in vista per le Province. Con Comunicato del 13 ottobre 2014, il Dipartimento per gli affari interni e territoriali del Ministero dell’Interno ha reso noto che sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale del 15 ottobre 2014 i tre decreti ministeriali che definiscono il riparto del contributo alla finanza pubblica richiesto alle Province ricomprese nelle regioni a statuto ordinario e alle Province delle regioni Siciliana e Sardegna ai sensi dell’articolo 47 del D.L. n. 66/2014, convertito dalla Legge n. 89/2014 (cosiddetto Decreto Irpef).
Oggetto dei DM approvati sono i piani di riparto dei singoli contributi di finanza pubblica previsti dall’articolo 47 del Decreto, per un importo complessivo pari a 344,5 milioni di euro per l’anno 2014, così suddiviso:

340 milioni di euro, per l’anno 2014, relativo a risparmi per la spesa media sostenuta nel triennio 2011-2013, come risultante dai codici SIOPE, comunicati dal MEF, come da elenco allegato;

3,8 milioni di euro, per l’anno 2014, relativo a risparmi sulle spese per incarichi di consulenza, studio e ricerca e per i contratti di collaborazione coordinata e continuativa, in base ai dati comunicati dal Dipartimento della Funzione Pubblica – Ufficio per l’informazione statistica, le banche dati istituzionali ed il personale come da elenco allegato al provvedimento;

700 mila euro, per l’anno 2014, relativo a risparmi sulle spese per autovetture, comunicate dal citato Dipartimento, come da elenco allegato al provvedimento.

Si evidenziano i termini oggettivamente stretti concessi alle amministrazioni provinciali per provvedere al versamento del contributo richiesto. A norma dell’articolo 47 del Decreto Irpef infatti le Province avrebbero dovuto versare tale importo entro lo scorso 10 settembre 2014. Si ricorda inoltre che, contrariamente a quanto previsto per i Comuni (dove i contributi richiesti si sostanziavano in una decurtazione delle somme a titolo di Fondo di solidarietà comunale 2014 spettanti agli enti), alle Province è richiesto di versare direttamente tale contributo in un apposito capitolo di entrata del bilancio dello Stato. Nel comunicato il Dipartimento si preoccupa di dettare le istruzioni per il pagamento del contributo, fornendo il codice IBAN e l’indicazione del capitolo di entrata da citare nella causale.
In caso di mancato versamento all’entrata del bilancio dello Stato, entrerà in gioco l’Agenzia delle entrate, che assicurerà il recupero delle somme predette a valere sui versamenti dell’imposta sulle assicurazioni contro la responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore (di cui all’articolo 60 del decreto legislativo n. 446 del 1997), riscossa tramite modello F24, all’atto del riversamento del relativo gettito alle stesse Province. Le modalità di recupero delle somme verranno comunque definite dal DPCM previsto dal comma 92 dell’articolo 1 della Legge n. 56/2014 (Legge Delrio) per attuare il trasferimento delle risorse finanziarie, umane, strumentali e organizzative connesse all’esercizio delle funzioni che devono essere trasferite tra le Province, le Città metropolitane e gli altri enti territoriali interessati.
Va rilevato che, al momento, la piena entrata in vigore, tramite la pubblicazione dei suddetti DM, dei tagli introdotti dal Decreto Irpef alle amministrazioni provinciali non sembra avere dato seguito alle assicurazioni offerte agli enti dal Governo in favore un alleggerimento degli importi della manovra su di essi operata. Gli sconti sul valore dei contributi richiesti, che dovrebbero approssimarsi ad un valore vicino ai 100 milioni di euro, non trovano al momento collocazione in alcuna disposizione di legge in via di definizione, né ve ne è traccia fra gli emendamenti attualmente inseriti nel testo della Legge di conversione del D.L. n. 133/…

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