L’obbligo dei comuni della riduzione della spesa per beni e servizi: alcune criticità

di Vincenzo Giannotti

Pubblicato il 21 maggio 2014

gli obblighi di risuzione della spesa pubblica per il 2014 previsti dal Decreto sulla Spending Review presentano alcuni profili di criticità per quanto riguarda gli enti locali

Vediamo da vicino alcune problematiche relative al contenimento delle spese per beni e servizi disposte dal D.L.66/2014 (Spending Review 2014) per gli Enti locali. In particolare l’art.8 prevede un taglio del fondo di solidarietà da trasferire ai Comuni e che gli stessi dovranno compensare con obbligo di riduzione delle spese. La normativa prevede, in particolare, due possibilità:

La prima prevista dalla lettera a) del comma 8, a mente della quale le Amministrazioni Pubbliche sono autorizzate, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto, a ridurre gli importi dei contratti in essere aventi ad oggetto acquisto o fornitura di beni e servizi, nella misura del 5 per cento, per tutta la durata residua dei contratti medesimi. Le parti hanno facoltà di rinegoziare il contenuto dei contratti, in funzione della suddetta riduzione. E’ fatta salva la facoltà del prestatore dei beni e dei servizi di recedere dal contratto entro 30 giorni dalla comunicazione della manifestazione di volontà di operare la riduzione senza alcuna penalità da recesso verso l’amministrazione. Il recesso è comunicato all’Amministrazione e ha effetto decorsi trenta giorni dal ricevimento della relativa comunicazione da parte di quest’ultima. In caso di recesso, le Amministrazioni di cui al comma 1, nelle more dell’espletamento delle