Il questionario non vincola l’Ufficio

se il contribuente risponde al questionario del Fisco, tale risposta non vincola il Fisco che può procedere alla rettifica della dichiarazione anche per motivi diversi e prescindendo dai dati acquisiti con le risposte fornite dal contribuente

In tema di accertamento delle imposte sui redditi, il paradigma normativo del procedimento di accertamento della veridicità delle dichiarazioni dei contribuenti, disciplinato dal D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, non prevede, quale suo presupposto o momento necessario e indefettibile della serie procedimentale finalizzata alla rettifica, l’invio del questionario di cui all’articolo 32, n. 3, del citato decreto. Laddove però il questionario venga inviato, l’Amministrazione Finanziaria può legittimamente procedere alla rettifica della dichiarazione anche per motivi diversi e prescindendo dai dati acquisiti con le risposte fornite dal contribuente. Lo ha precisato la Suprema Corte di Cassazione, Sezione Tributaria, con la sentenza 27 marzo 2013, n. 7701.

Poteri dell’Ufficio

In materia di accertamento della imposte sui redditi, l’articolo 32 del D.P.R. n. 600/1973 attribuisce agli Uffici delle imposte la facoltà di:

  1. invitare i contribuenti a comparire personalmente o a mezzo di rappresentante per fornire dati e informazioni utili ai fini delle indagini nei loro confronti;

  2. invitare i contribuenti a esibire atti e documenti rilevanti ai fini dell’accertamento nei loro confronti;

  3. inviare ai contribuenti questionari relativi a dati e notizie di carattere specifico, rilevanti ai fini dell’accertamento nei loro confronti o nei confronti di altri soggetti con i quali essi abbiano intrattenuto rapporti;

  4. richiedere ai soggetti obbligati alla tenuta delle scritture contabili notizie e documenti, relativi a un certo periodo d’imposta, rilevanti ai fini dell’accertamento nei confronti di loro clienti, fornitori e prestatori di lavoro autonomo;

  5. invitare ogni altro soggetto a esibire o trasmettere, anche in copia fotostatica, atti o documenti fiscalmente rilevanti concernenti specifici rapporti intrattenuti con il contribuente e a fornire i relativi chiarimenti.

Inottemperanza all’invito

Per quanto qui interessa, l’inottemperanza agli inviti e alle richieste rivolti dall’Amministrazione Finanziaria:

  1. autorizza gli Uffici a procedere allarettifica dei redditi del contribuente, prendendo le mosse dalla constatazione che i fatti richiesti corrispondano a verità o che i documenti richiesti non esistono;

  2. determina l’impossibilità per il contribuente di esibire tardivamente gli atti non forniti all’Ufficio. Tale preclusione fissata dai commi 3 e 4 dell’art. 32 del D.P.R. n. 600/1973 “non opera a carico del contribuente che non abbia ottemperato alle richieste rivoltegli nel termine assegnatogli, qualora l’amministrazione non l’abbia previamente avvertito delle conseguenze collegate a tale inottemperanza” (cfr.Cass. n. 455/2013).

Ne deriva che i dati e i documenti non forniti all’Amministrazione Finanziaria entro il termine indicato nel questionario possono essere comunque utilizzati dal contribuente nella fase contenziosa se l’Ufficio non lo ha informato degli effetti preclusivi riconnessi all’inottemperanza.

Quando viene inviato un questionario si innesca un subprocedimento, che si compone dei seguenti passaggi:

  • fissazione (nel questionario) di un termine minimo a carico del contribuente per l’adempimento degli inviti o delle richieste rivoltegli;

  • avvertimento da parte dell’Ufficio delle conseguenze derivanti al contribuente dall’inottemperanza a detti inviti o richieste (se manca l’avvertimento non scatta la preclusione fissata dall’art. 32 del D.P.R. n. 600/1973);

  • risposta del contribuente che fornisca dati e documenti richiesti oppure inottemperanza del medesimo contribuente alle richieste rivoltegli.

Il subprocedimento in questione è volto a favorire il dialogo tra Fisco e contribuente, in vista di un chiarimento delle rispettive posizioni, capace di escludere il contenzioso (Cass. n. 28049/2009), in base a quei canoni di lealtà, correttezza e collaborazione, che sono necessariamente implicati quando siano in gioco obblighi di solidarietà come quello in…

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