Esclusione da IRAP: sono possibili due esiti diversi per due diversi periodi d’imposta?

di Roberta De Marchi

Pubblicato il 20 novembre 2013

analisi di un particolare caso giurisprudenziale: un professionista può essere considerato soggetto ad IRAP ed escluso da IRAP per due periodi d'imposta diversi, anche se le condizioni di esercizio dell'attività sono similari?

Con la sentenza n. 22941 del 9 ottobre 2013 (ud. 19 settembre 2013) la Corte Suprema di Cassazione torna ad occuparsi di giudicato esterno.

 

Il fatto

La questione concerne la legittimità della cartella di pagamento relativa all'Irap per l'anno 2002, dove la CTR aveva ritenuto che il professionista/avvocato non era in grado di svolgere da solo la sua attività e pertanto necessariamente dotato di autonoma organizzazione.

Il contribuente, davanti la Corte di Cassazione, eccepisce la formazione del giudicato esterno, successivo alla sentenza di appello contestata, essendo stata accertata dalla CTR di Bologna, con sentenza divenuta definiva, l'inesistenza in capo al medesimo ricorrente di autonoma organizzazione, con conseguente non assoggettabilità del medesimo all'Irap in ordine all'anno di imposta 2003.

 

La sentenza

La Corte rileva che, preliminarmente, va esaminato il motivo relativo alla formazione del giudicato esterno “che pone la tematica del rapporto fra due procedimenti, diretto a stabilire se, ed entro quali limiti, la decisione emessa nel primo precluda nel secondo la facoltà della parte di dedurre determinate questioni e correlativamente (a seguito di opportuna eccezione, ove si tratti di giudicato esterno) l'esercizio del potere cognitivo del giudice”.

Per i giudici del Palazzaccio “il giudicato relativo ad un singolo periodo di imposta non è idoneo a far stato per i successivi o i precedenti in via generalizzata ed aspecifica. Simile efficacia va infatti riconosciuta solo a quelle situazioni relative a 'qualificazioni giuridiche' o ad altri eventuali 'elementi preliminari' rispetto ai quali possa dirsi sussistente un interesse protetto avente carattere di durevolezza nel tempo, non estendendosi a tutti i punti che costituiscono antecedente logico della decisione ed in particolare alla valutazione delle prove ed alla ricostruzione dei fatti. E questo perchè il giudicato incentra la sua potenziale