La tassa annuale sulle imbarcazioni

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 3 maggio 2013

a fine mese si deve pagare la tassa annuale dovuta per le imbarcazioni: ecco le regole per il calcolo dell'importo e per la verifica di eventuali esclusioni

L'art. 16 c. 2 del DL 201/2011 ha stabilito che, dal 1° maggio di ogni anno, le navi e le imbarcazioni da diporto debbano essere assoggettate al pagamento di una tassa annuale che varia a seconda della lunghezza dell’imbarcazione stessa. Ad esempio, è dovuta un’imposta di € 800 per le unità con scafo di lunghezza da 10,01 metri a 12 metri, mentre si pagherà una tassa pari ad € 25.000 per le unità con scafo di lunghezza superiore a 64 metri. Nessuna tassa è dovuta, invece, per le imbarcazioni con scafo di lunghezza inferiore a 10 metri.

La tassa in commento è ridotta in misura proporzionale in relazione alla vetustà dell’imbarcazione, ovvero è ridotta dopo cinque, dieci e quindici anni dalla data di costruzione dell'unità da diporto, rispettivamente, del 15, del 30 e del 45 per cento, mentre è ridotta alla metà, per le unità con scafo di lunghezza fino a 12 metri, utilizzate esclusivamente dai proprietari residenti, come propri ordinari mezzi di locomozione, nei Comuni ubicati nelle isole minori e nella Laguna di Venezia, nonché per le unità a vela con motore ausiliario il cui rappo