Tutto Bilanci 2017 (Bilancio al 31/12/2016)

Larocca Enrico
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Anche per la campagna bilanci 2017 (per i bilanci chiusi al 31/12/2016) abbiamo pubblicato il nostro dossier dedicato alla chiusura del bilancio.

Il dossier di 290 pagine è aggiornato con tutte le novità per la campagna bilanci 2017 (ultima relaese 29/03/2017).

IL QUADRO DELLE NOVITÀ DELL’OPERA “TUTTO BILANCI 2017”

La campagna bilanci 2017, relativa ai bilanci con esercizio solare chiuso al 31/12/2016, presenta diverse novità che hanno riguardato da un lato l’aggiornamento della quasi totalità dei principi contabili nazionali, riscritti in una chiave avente una visione più internazionale. Tuttavia, l’aspetto più interessante della riforma contenuta nel D.Lgs. 139/2015 (meglio conosciuto come decreto di riforma dei bilanci d’esercizio e consolidati) con il quale si è dato attuazione in Italia alla Direttiva 2013/34/UE, è la riduzione degli adempimenti formali a carico delle piccole e medie società di capitali. Infatti, con la riforma in discorso, il legislatore ha cercato di calibrare gli adempimenti formali delle società, in materia di bilancio, in funzione della dimensione, semplificando notevolmente gli obblighi delle piccole e medie società di capitali e ampliando decisamente quelli delle società tenute alla redazione del bilancio in forma ordinaria. Anzi, si potrebbe asserire, pacificamente, che gli adempimenti in materia di bilancio d’esercizio delle società qualificate micro- imprese sono stati notevolmente ridimensionati con l’obbligo di redigere esclusivamente “Prospetto Contabile” composto da Stato Patrimoniale e Conto Economico. Un quadro informativo che sebbene corredato dall’obbligo di riportare in calce al prospetto contabile le informazioni prima esposte nei conti d’ordine appare sicuramente caratterizzato da scarsità informativa, se si pensa che il prospetto contabile raggruppa le poste di bilancio per macro-aree contabili incapaci, senza una adeguato strumento descrittivo (la Nota Integrativa) di fornire quelle informazioni necessarie alle decisioni degli stakeholders. Si perché, tra le semplificazioni adottate per le micro-imprese, c’è l’esonero dalla Nota Integrativa, dalla Relazione sulla gestione (obbligo per altro mai esistito persino per le società che potevano redigere il bilancio in forma abbreviata ex art. 2435-bis del Cod. Civ.) e, in ultimo, dal rendiconto finanziario. Scelte che, a prima vista, potrebbero compromettere la capacità della documentazione prodotta di tracciare un quadro informativo sufficiente e rispettoso del “fair and true view”. L’obiettivo del «quadro fedele» appare difficilmente raggiungibile con le informazioni aggregate nel Prospetto contabile, senza un supporto descrittivo come quello in precedenza fornito dalla Nota Integrativa.

 

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Autore Larocca Enrico