Reverse charge IVA in Edilizia: 150 casi pratici risolti | ebook col sistema domanda-risposta

Pipino Massimo
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Il "Reverse-charge": tutta  la disciplina che è applicabile al settore edile
Un vademecum operativo completo di 150 quesiti esaminati e risolti
 

Come noto a partire dal 1° gennaio 2015, il meccanismo dell’inversione contabile ai fini IVA, introdotto dal legislatore nell’ordinamento fiscale italiano a partire dal 1° gennaio 2007, è stato profondamente modificato dalla Legge n. 190/2014 (Stabilità 2015), che con l’introduzione della nuova lettera a-ter, all’articolo 17, comma 6, del D.P.R. 633/1972, ne estende il perimetro di applicazione anche ai contratti d’appalto aventi ad oggetto determinate attività normativamente individuate. Il presente lavoro, dopo una prima parte dedicata ad un rapido esame della vigente disciplina, intende approfondire da un punto di vista estremamente pratico i meccanismi di applicazione del complesso normativo al fine di definire con chiarezza quali siano i casi di applicazione e quali quelli di esclusione del meccanismo dell’inversione contabile dell’IVA. In particolare, per quel che riguarda il settore delle costruzioni, il meccanismo del reverse charge trova applicazione nelle seguenti ipotesi: 

- appalto finalizzato alla realizzazione di prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relative ad edifici;
- subappalto finalizzato alla realizzazione di prestazioni di servizi, compresa la prestazione di manodopera, rese da subappaltatori, nei confronti delle imprese che svolgono l’attività di costruzione o ristrutturazione di immobili, ovvero nei confronti dell’appaltatore principale o di un altro subappaltatore;
- cessioni di fabbricati o loro porzioni, abitativi o strumentali, per le quali nel relativo atto il cedente abbia espressamente manifestato l'opzione per l'imposizione ad IVA. 

Da un punto di vista “teorico” il regime di “reverse charge” costituisce un’eccezione al principio di carattere generale, di cui all’articolo 17, comma 1, del D.P.R. n. 633/1972, secondo il quale il debitore dell’IVA è il soggetto che effettua la cessione di beni o la prestazione di servizi. Da un punto di vista operativo, l’inversione contabile comporta che il cessionario/committente è tenuto all’assolvimento dell’imposta, diventando non solo debitore dell’IVA relativa alla prestazione ricevuta dal cedente/prestatore, ma anche il soggetto obbligato al versamento del tributo. Tale meccanismo determina una variazione delle ordinarie modalità di fatturazione, relative all’operazione effettuata dal cedente/prestatore nei confronti del cessionario/committente. In particolare, in base all’articolo 17, comma 5, del D.P.R. n. 633/1972, il meccanismo opera nel modo seguente: 

- il cedente/prestatore emette fattura al cessionario/committente senza applicazione dell’IVA, in osservanza delle disposizioni sulla fatturazione delle operazioni effettuate (articoli 21 e seguenti del D.P.R. n. 633/1972), indicando la norma che lo esenta dall’applicazione dell’imposta (per il settore edile, articolo 17,comma 6, lettere a, a-bis, a-ter, del D.P.R. n. 633/1972);
- il cessionario/committente integra la fattura ricevuta con l’indicazione dell’aliquota IVA e della relativa imposta dovuta, con i connessi obblighi formali di registrazione della stessa, da effettuare sia nel registro delle fatture emesse o in quello dei corrispettivi, entro il mese di ricevimento della fattura o, comunque, entro 15 giorni dal ricevimento con riferimento al relativo mese (di cui all’articolo 23 o 24 del D.P.R. n. 633/1972), sia in quello degli acquisti (di cui all'articolo 25 del citato D.P.R n. 633/1972). Inoltre, è opportuno evidenziare che, in generale, la responsabilità per la corretta applicazione dell’aliquota IVA (aliquote del 4%, 10% e 22% per il settore edilizio) grava su colui che esegue la cessione del bene o la prestazione del servizio, che è tenuto al versamento dell'imposta all'Erario.

In caso di applicazione del “reverse charge”, nello specifico, relativamente alle operazioni rese nel settore edile, l'onere di versamento è trasferito dal cedente/prestatore (ad es. subappaltatore) al cessionario/committente, ossia al soggetto a favore del quale viene resa la prestazione (ad es. appaltatore). Ciò comporta che su quest'ultimo, essendo tenuto al versamento dell'imposta, ricada la responsabilità dell'individuazione della corretta aliquota IVA da applicare. All’approfondimento “teorico” della materia viene accompagnata l’esposizione di 150 casi di applicazione dell’inversione contabile ai fini IVA allo scopo di fornire una casistica che potrà guidare l’operatore nell’applicazione della normativa.

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Autore Pipino Massimo