Sanzioni e conseguenze del Decreto Trasparenza per i datori di lavoro

di Antonella Madia

Pubblicato il 26 settembre 2022

Il Decreto Trasparenza ha inciso notevolmente sugli adempimenti che i datori di lavoro devono rispettare per garantire la trasparenza del rapporto di lavoro all’atto dell’assunzione.
Tale Decreto, criticato da pratica e dottrina per un grande aumento della burocratizzazione (in barba alla semplificazione), ha però introdotto anche novità in materia di sanzioni. Vediamole meglio.

Il Decreto Trasparenza, D.Lgs. n. 104/2022, è intervenuto in maniera massiccia su quanto previsto da parte del D.Lgs. n. 276/2003. All'interno di tale Decreto, l'obiettivo è stato proprio quello di ottenere una maggiore trasparenza nella gestione del contratto di lavoro dipendente instaurato, nel rispetto di norme europee.

Sebbene il dibattito che si è generato a seguito della emanazione di tale Decreto ha lamentato un aggravio notevole delle procedure e delle richieste nei confronti dei datori di lavoro, è da sottolineare comunque che tale ultimo atto del Governo ha sostanzialmente riscritto le regole in materia di sanzioni amministrative.

Analizziamo così più nel dettaglio tale aspetto.

 

Nuove regole per la trasparenza del rapporto di lavoro

decreto trasparenza datori lavoroIl comma 2 dell'articolo 19 del D.Lgs. n. 276/2003 è stato modifica