Riders: l’INL ritorna sulla questione della collaborazione e relative tutele

L’Ispettorato del Lavoro ritorna sulle tutele introdotte per i cd. riders. In particolar modo si esamina la questione della etero-organizzazione e della collaborazione organizzata dal committente, andandone a definire indici e rispetto di alcune norme da parte dello stesso committente.

Le tutele dei riders: premessa

riders inl tuteleCome noto il Decreto Legge n. 101/2019 ha modificato quanto previsto dal D.Lgs. n. 81/2015 relativamente alla etero-organizzazione, introducendo uno specifico capo dedicato all’attività dei “ciclo-fattorini”, meglio conosciuti come riders.

È infatti ben chiaro come le piattaforme digitali per ordinare cibo si stiano espandendo nello scenario attuale, anche in concomitanza con l’emergenza sanitaria, che fa sempre più spesso scegliere ai consumatori di ordinare online e attendere l’arrivo a casa del cibo.

In questo contesto, le condizioni di lavoro e di tutela dei riders ritornano in primo piano, complice anche il confine poco chiaro tra subordinazione e etero-organizzazione in questa specifica circostanza.

È infatti del 30 ottobre 2020 la Circolare n. 7/2020 dell’Ispettorato del Lavoro su tale argomento, che cerca di chiarire alcune problematiche e far luce su alcuni aspetti del lavoro dei riders, anche in relazione alle specifiche attività di vigilanza cui sono tenuti gli ispettori.

Sullo stesso argomento abbiamo pubblicato anche: “Al via da febbraio le tutele assicurative per i riders”

 

Quando si ha equiparazione tra lavoro subordinato e collaborazione

Secondo quanto introdotto dall’art. 2, comma 1, del D.Lgs. n. 81/2015, la disciplina del rapporto di lavoro subordinato è applicata anche alle collaborazioni individuate all’interno del medesimo articolo, oltre che a tutti i rapporti di collaborazione che non siano riconducibili allo schema di cui all’art. 2094 del codice civile: ciò comporta la ricomprensione delle collaborazioni continuative, anche se organizzate su piattaforme digitali.

Affinché sia possibile applicare la disciplina del lavoro subordinato alle collaborazioni di tal tipo è però necessario che ricorrano tre specifici presupposti, ossia:

  • personalità della prestazione.

    La prestazione deve essere “prevalentemente personale”, cioè è possibile che le prestazioni siano svolte anche con l’ausilio di altri soggetti o che siano rese mediante l’utilizzo di strumenti o mezzi che siano nella disponibilità del collaboratore.
    La personalità della prestazione non è esclusa quando è inserita in contratto una “clausola di sostituzione”, in quanto le specifiche modalità di svolgimento vanno analizzate in concreto;
     

  • continuità della prestazione nel tempo.

    La prestazione si svolge in maniera continuativa nel corso del tempo, ma senza la definizione di uno specifico arco temporale giornaliero;
     

  • esecuzione della prestazione secondo le modalità organizzate dal committente, cd. “etero-organizzazione”.

    È chiaro che il committente deve organizzare la prestazione di lavoro, in qualche modo anche inserendo il lavoratore nelle modalità esecutive di gestione dell’intera compagine aziendale.
    Nel caso della etero-organizzazione, l’attività del lavoratore è pienamente integrata nell’attività produttiva aziendale ed è condizione indispensabile per lo svolgimento della prestazione lavorativa.

 

I rischi sanzionatori del committente

L’esistenza della etero-organizzazione non comporta però l’automatica “violazione” di norme da parte del committente: infatti, la presenza di tale condizione non significa in alcun modo la necessaria riconversione del rapporto di lavoro in un lavoro subordinato; è esclusa infatti l’applicazione delle sanzioni previste per la violazione degli obblighi connessi all’instaurazione di rapporti di lavoro subordinato, quali la comunicazione preventiva e la consegna della dichiarazione di assunzione (così Circolare MLPS n. 3/2016).

Le conseguenze per il committente, data l’estensione a tali rapporti di lavoro delle regole previste per il lavoro subordinato, possono comunque a ben vedere essere particolarmente importanti quando si configura il mancato rispetto dei tempi di lavoro, dei limiti all’orario, alle pause e ai riposi.

L’accertamento delle…

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