Nessun rimborso IVA per le migliorie sui beni di terzi

di Andrea Ziletti

Pubblicato il 10 luglio 2020

Non spetta il rimborso dell’eccedenza dell’IVA inerente alle spese per la realizzazione di opere di miglioramento eseguite su beni immobili in comodato.

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Il rimborso dell'eccedenza IVA relativa a spese per  migliorie su beni immobili in comodato non spetta in quanto trattasi di operazioni non riconducibili alla fattispecie di acquisto di beni ammortizzabili.

Ancora una volta a stabilirlo è la Corte di Cassazione con la sentenza n. 10110 del 28 maggio 2020.

Ed infatti, la sussistenza di tutti i requisiti richiesti ai fini della detrazione IVA non determina un automatico riconoscimento del diritto al rimborso, che – ricordiamolo – costituisce una mera facoltà, peraltro di natura eccezionale.

Di seguito il fatto storico alla base della controversia.

(Per approfondire..."IVA: detraibile sulla ristrutturazione di immobili di terzi, purchè strumentale" di Gianfranco Antico)

 

Il caso

Una società richiedeva il rimborso dell’IVA per l’eccedenza dell’imposta detraibile in relazione a spese sostenute per il miglioramento di ben