La dichiarazione d'intento 2019

Dichiarazione di intentoLa dichiarazione d’intento è una comunicazione formale che l’esportatore abituale deve presentare all’Agenzia delle Entrate obbligatoriamente per via telematica nel caso in cui effettua acquisti o cessioni senza IVA.

Si identifica come esportatore abituale il soggetto che nell’anno solare o negli ultimi 12 mesi ha registrato esportazioni, o altre operazioni assimilate, per un ammontare superiore al 10% del volume d’affari conseguito nello stesso periodo.

Le dichiarazioni sono numerate progressivamente per anno solare e annotate entro i 15 giorni successivi a quello di emissione in apposito registro (registro delle dichiarazioni d’intento) o in apposite sezioni dei registri IVA (vendite e corrispettivi) e devono essere consegnate prima di effettuare l’operazione al fornitore o alla Dogana.

Il fornitore o prestatore deve accertarsi di ricevere sia la dichiarazione, sia la ricevuta di presentazione, verificandone il rilascio, in quanto questa è una condizione necessaria per poter emettere la fattura senza IVA.

In ogni caso, la dichiarazione deve sempre precedere l’effettuazione del primo acquisto. In caso contrario, si applica la sanzione da euro 250 a euro 2.000 per il fornitore che effettua operazioni non imponibili prima di aver ricevuto la documentazione necessaria a provare l’invio della dichiarazione d’intento all’Agenzia, ai sensi del D.lgs. n. 158/2015.

Nel caso in cui l’esportatore abituale invii tardivamente la dichiarazione d’intento, il fornitore è tenuto ad emettere fattura detraendosi l’IVA, in quanto non è ancora in possesso della relativa dichiarazione.

La dichiarazione può essere trasmessa direttamente dal soggetto esportatore, se abilitato ai servizi telematici Fisconline o Entratel, o da parte di soggetti abilitati dall’Agenzia delle Entrate o infine tramite intermediari abilitati come i centri CAF, commercialisti o associazioni di categoria, utilizzando il software denominato “Dichiarazione d’intento”. L’intermediario in questione deve rilasciare l’impegno a trasmettere, una copia della dichiarazione trasmessa e copia della ricevuta di presentazione della comunicazione rilasciata dall’Agenzia delle Entrate.

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Dichiarazione d’intento: gli ultimi chiarimenti

Si riportano ora alcuni chiarimenti forniti dall’Agenzia su come compilare correttamente una nuova dichiarazione d’intento, distinguendo tra esportatori abituali che utilizzano un plafond fisso ed esportatori che si avvalgono invece del plafond mobile.

Per i primi, nel caso in cui l’esportatore acquisti da un fornitore superando l’importo indicato preventivamente nella dichiarazione d’intento, deve produrre una nuova dichiarazione ricordandosi di indicare l’ammontare ulteriore fino a concorrenza dell’importo del quale intende continuare ad effettuare acquisti senza IVA.

È possibile emettere dichiarazioni d’intento nei confronti di più fornitori per un importo che supera complessivamente il plafond disponibile. In questo caso, le dichiarazioni vengono comunque accettate dal sistema e non sono previste nemmeno eventuali sanzioni purché si estingua con i successivi acquisti effettivi. Infine, laddove fosse già stata presentata la dichiarazione IVA, nel predisporre la dichiarazione d’intento va barrata l’apposita casella. In caso contrario, vanno semplicemente barrate le caselle relative alle operazioni effettuate.

Nel caso di un esportatore abituale con plafond mobile invece, si possono emettere nuove dichiarazioni anche verso fornitori già raggiunti da una precedente dichiarazione se si deve superare il plafond.

Per quanto riguarda la compilazione della fattura, se emessa nei confronti di un fornitore abituale,…

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