Disposizioni concernenti il fondo di solidarietà per le vittime di estorsione e di usura

Le sospensive nella Legge n.44 del 23 febbraio 1999 (modificata dalla Legge n. 3 del 27 gennaio 2012).

  1. Premessa
  2. Requisiti soggettivi
  3. Condizioni dell’elargizione
  4. Tipologie e termini di sospensione (art.20, commi 1-6 L. n. 44/1999)

4.1. Presupposto di operatività: tempestiva richiesta della elargizione economica

4.2. Termini sostanziali di pagamento ex art. 20, co. 1, L. 44/1999

4.3. Effetti ed eccezioni di merito della proroga ex art. 20, co. 1, L. 44/1999

4.4. Proroga ex art. 20, comma 2, legge n. 44/1999 e termine di scadenza ricadente entro un anno dalla data dell’evento lesivo

4.5. Decorrenza del termine di prolungamento

  1. Nozione di evento lesivo (art. 3 L. n. 44/1999)
  2. Art. 20 comma 7 L. n. 44/1999 modificato dalla L. n. 3/2012
  3. Esempi applicativi delle sospensive ex art. 20 L. n. 44/1999

7.1. Sospensiva ex. Art. 20 c. 2 L. n. 44/1999

7.2. Sospensiva ex art. 20 c. 3 L. n. 44/1999

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  1. Premessa

Il crescente disvalore sociale che caratterizza il reato di usura ed estorsione ha contribuito negli anni all’inasprimento delle sanzioni civili e penali a carico dell’usuraio e dell’estorsore, nonché a un contestuale aumento dei benefici previsti a favore della vittima.

La legge 44/1999, recante “Disposizioni concernenti il Fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive e dell’usura ha introdotto diverse statuizioni per avvantaggiare i soggetti danneggiati da attività usurarie o estorsive.

Infatti, predetta legge ha ampliato l’ambito soggettivo e oggettivo di fruibilità della elargizione di una somma di denaro a titolo di contributo al ristoro del danno patrimoniale subìto, senza mancare di fissarne precisi limiti e condizioni.

Oltre alla limitazione temporale e territoriale, prevista all’art. 2 della presente legge, per cui l’elargizione è concessa in relazione agli eventi dannosi verificatisi nel territorio dello Stato successivamente al 1°gennaio 1990, la Legge n. 44/1999 stabilisce i requisiti soggettivi e condizioni per conseguire l’elargizione. 

  1. Requisiti soggettivi

Quanto ai presupposti soggettivi:

  1. nel caso di vittime, è necessario:
  1. l’esercizio di un’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o comunque economica, ovvero una libera arte o professione ed il patimento di un evento lesivo (qualsiasi danno a beni mobili o immobili, ovvero lesioni personali, ovvero mancato guadagno inerente all’attività esercitata) in conseguenza di delitti commessi allo scopo di costringere le vittime ad aderire a richieste estorsive, avanzate anche successivamente ai fatti, o per ritorsione alla mancata adesione a tali richieste, ovvero in conseguenza di situazioni d’ intimidazione anche ambientale. Sono equiparate alle richieste estorsive le condotte delittuose che, per circostanze ambientali o modalità del fatto, sono riconducibili a finalità estorsive, purché non siano emersi elementi indicativi di una diversa finalità ( 3, comma 1, legge n. 44/1999);
  2. nel caso di soggetto dichiarato fallito (3, comma 1-bis, legge n.44/1999), oltre al parere favorevole del giudice delegato al fallimento, è necessaria l’assenza di condanne:
  • per i reati di cui agli articoli 216 e 217 del R.D. 16 marzo 1942, n. 267;
  • ovvero per delitti contro il patrimonio, l’economia pubblica, l’industria e il commercio (a meno di intervenuta riabilitazione ai sensi degli articoli 178 e seguenti del c.p);
  • ovvero la qualità di soggetto non indagato o imputato per gli stessi reati (situazione che preclude la concessione dell’elargizione e ne importa la sospensione fino all’esito dei relativi procedimenti).
  1. nel caso di soggetti diversi dalle vittime previste dall’art. 3 citato:
  • sussistendo le condizioni di cui all’articolo 4, l’elargizione è concessa anche agli appartenenti ad associazioni od organizzazioni aventi lo scopo di prestare assistenza e solidarietà a soggetti danneggiati da attività estorsive ( 6 legge n. 44/1999), i quali: a) subiscono un danno a beni mobili o immobili, ovvero lesioni personali in conseguenza di delitti commessi al fine di costringerli a recedere dall’associazione o dall’organizzazione o a cessare l’attività svolta nell’ambito delle medesime, ovvero per ritorsione a tale attività; b) subiscono quali esercenti un’attività imprenditoriale,commerciale, artigianale o comunque economica, ovvero una libera arte o professione, un danno, sotto forma di mancato guadagno inerente all’attività esercitata, in conseguenza dei delitti di cui alla lettera a) ovvero di situazioni d’ intimidazione anche ambientale determinate dalla perdurante appartenenza all’associazione o all’organizzazione;
  • alle medesime condizioni stabilite per l’esercente l’attività, l’elargizione è, altresì, concessa ai soggetti, diversi da quelli indicati negli articoli 3 e 6 che, in conseguenza dei delitti previsti nei medesimi articoli, subiscono lesioni personali ovvero un danno a beni mobili o immobili di loro proprietà, o sui quali vantano un diritto reale di godimento, con quantificazione parametrata sul solo danno emergente ovvero su quello derivante da lesioni personali ( 7 L.n. 44/1999);
  • se, in conseguenza dei delitti previsti dagli articoli 3, 6 e 7 i soggetti ivi indicati perdono la vita, l’elargizione è concessa, alle medesime condizioni stabilite per la persona deceduta, nell’ordine, ai superstiti di seguito elencati, a condizione che la utilizzino in un’attività economica, ovvero in una libera arte o professione, anche al di fuori del territorio di residenza: a) coniuge e figli; b)genitori; c) fratelli e sorelle; d) convivente more uxorio e soggetti, diversi da quelli indicati nelle lettere a), b) e c), conviventi nei tre anni precedenti l’evento a carico della persona (art. 8 legge n. 44/1999).

    [CONTINUA NEL PDF……]

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Avv. Maurizio Villani
Avv. Lucia Morciano

23 giugno 2018

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