Whistleblowing: la segnalazione delle condotte e la tutela del segnalante

Con Circolare n. 54/2018 l’INPS fornisce istruzioni con riferimento alle tutele introdotte con la L. n. 179/2017 nei confronti dei soggetti che segnalano condotte illecite di cui siano venuti a conoscenza per ragioni d’ufficio. Avendo le norme in esame un peso davvero importante nell’ambito dei rapporti di lavoro nel pubblico impiego, l’INPS ha predisposto un’apposita procedura interna di segnalazione alla quale potrebbero seguire quelle delle singole amministrazioni. Si ricorda che la “denuncia” – premessa la tutela della riservatezza sul nominativo del denunciante – può essere effettuata anche da lavoratori e collaboratori delle imprese fornitrici di beni o servizi e che realizzano opere in favore dei soggetti pubblici.
Whistleblowing: maggiori tutele dopo la L. n. 179/2017
L’introduzione, all’interno del nostro ordinamento della tutela nei confronti del whistleblowing diviene sempre più importante, anche alla luce dell’applicazione pratica dei principi legislativi che dovrà essere effettuata non solo dalle pubbliche amministrazioni ma anche dai datori di lavoro privati, anch’essi interessati dalle tutele introdotte; infatti la Legge n. 179 del 30 novembre 2017 ha introdotto all’interno del nostro ordinamento delle disposizioni a favore di una maggiore tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro, sia esso pubblico che privato. Tale fenomeno, definito con l’appellativo inglese “whistleblowing”, altro non è che il fenomeno attraverso il quale il dipendente denuncia delle attività illecite di cui è venuto a conoscenza per via del proprio rapporto di lavoro.
Le nuove disposizioni, entrate in vigore lo scorso 29 dicembre, modificano da una parte l’articolo 54-bis del D. Lgs. n. 165/2001 in materia di pubblico impiego, e dall’altro canto il D.Lgs. n. 231/2001, articolo 6, relativo alla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni.  Benché l’introduzione di tali tutele sia destinata al rapporto di impiego pubblico tanto quanto a quello privato, è necessario segnalare che le modifiche più pregnanti riguardano proprio il pubblico impiego, al punto che nei giorni scorsi lo stesso Istituto Previdenziale si è espresso fornendo delle istruzioni attuative degli obblighi di legge poc’anzi segnalati, alle quali si prevede seguiranno le disposizioni interne di altre pubbliche amministrazioni. Con Circolare n. 54/2018 vengono infatti fornite istruzioni attuative in merito alla L. n. 179/2017, prevedendo uno specifico meccanismo d’azione per la segnalazione degli illeciti non solo da parte dei pubblici dipendenti, ma anche da parte dei lavoratori e collaboratori delle imprese fornitrici di beni o servizi che realizzano opere in favore dell’istituto.
La procedura
Come effettuare la segnalazione? La Circolare n. 54 dell’INPS prevede che il dipendente che intenda segnalare delle condotte illecite di cui sia venuto a conoscenza per via del proprio rapporto di servizio può effettuare una segnalazione al responsabile della prevenzione, della corruzione e della trasparenza, utilizzando il modulo per la segnalazione di condotte illecite, allegato alla Circolare in questione. La segnalazione dovrà essere inviata in formato elettronico dalla pagina internet della direzione centrale Audit, trasparenza e anticorruzione, e inviato al seguente indirizzo di posta elettronica: segnalazioneilleciti@inps.it. Tale modalità vale non solo per i pubblici dipendenti ma anche per i lavoratori e collaboratori delle imprese fornitrici di beni o servizi e che realizzano opere in favore dell’istituto.
La segnalazione dovrà riguardare situazioni di illecito intese come abusi delle funzioni di servizio anche non rilevanti penalmente, posti in essere o anche solo tentati da parte dei dipendenti dell’istituto, per il perseguimento di interessi privati, con danno anche soltanto di …

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