Whistleblowing: la segnalazione delle condotte e la tutela del segnalante

di Antonella Madia

Pubblicato il 7 aprile 2018



Con l’appellativo inglese whistleblowing si intende il fenomeno attraverso il quale il dipendente denuncia delle attività illecite di cui è venuto a conoscenza per via del proprio rapporto di lavoro. Diverse le recenti disposizioni a tutela di tale fenomeno, alla luce dell’applicazione pratica dei principi legislativi che dovrà essere effettuata non solo dalle pubbliche amministrazioni ma anche dai datori di lavoro privati, anch’essi interessati dalle tutele introdotte

Con Circolare n. 54/2018 l’INPS fornisce istruzioni con riferimento alle tutele introdotte con la L. n. 179/2017 nei confronti dei soggetti che segnalano condotte illecite di cui siano venuti a conoscenza per ragioni d’ufficio. Avendo le norme in esame un peso davvero importante nell’ambito dei rapporti di lavoro nel pubblico impiego, l’INPS ha predisposto un’apposita procedura interna di segnalazione alla quale potrebbero seguire quelle delle singole amministrazioni. Si ricorda che la “denuncia” – premessa la tutela della riservatezza sul nominativo del denunciante – può essere effettuata anche da lavoratori e collaboratori delle imprese fornitrici di beni o servizi e che realizzano opere in favore dei soggetti pubblici.

Whistleblowing: maggiori tutele dopo la L. n. 179/2017

L’introduzione, all’interno del nostro ordinamento della tutela nei confronti del whistleblowing diviene sempre più importante, anche alla luce dell’applicazione pratica dei principi legislativi che dovrà essere effettuat