Dichiarazione IVA 2018: omesso versamento e saldo a debito

La dichiarazione annuale Iva 2018 tiene conto delle numerose novità intervenute nell’anno appena chiuso, ed in particolare della comunicazione dei dati relativi alle liquidazioni Iva. Tali novità incidono non solo sul quadro VH, che deve essere compilato solo nell’ipotesi in cui il contribuente intenda inviare, integrare o correggere i dati omessi, incompleti o errati nelle comunicazioni delle liquidazioni periodiche Iva, ma anche ai fini della compilazione del quadro VL. All’interno del predetto quadro il contribuente procede riliquidando l’imposta sul valore aggiunto relativa all’intera annualità tenendo conto delle eventuali variazioni intervenute nel corso del periodo d’imposta.

A seguito dell’invio dei dati delle liquidazioni periodiche l’Agenzia delle entrate riesce ad incrociare con estrema rapidità il risultato a debito con l’importo che avrebbe dovuto essere versato con il modello F24. Nell’ipotesi in cui non risulti il relativo versamento l’Agenzia delle entrate invita il contribuente a verificare la sua posizione ed eventualmente a regolarizzare l’importo a debito ricorrendo al ravvedimento operoso.

Se il contribuente non effettua spontaneamente il versamento omesso il Fisco invia un preavviso di irregolarità avvertendo il contribuente che se provvederà ad effettuare il versamento entro i trenta giorni successivi al ricevimento della comunicazione potrà fruire della riduzione della sanzione, pari al 30 per cento, ad un terzo. In questo caso la sanzione che dovrà essere versata spontaneamente, unitamente all’imposta, risulterà pari al 10 per cento.

La novità ha reso necessaria la modifica del quadro VL rispetto alla dichiarazione annuale Iva 2017. Fino allo scorso anno, l’importo non versato in sede di liquidazione periodica confluiva all’interno del saldo annuale. Tale risultato si otteneva considerando in diminuzione del saldo annuale dovuto, i versamenti periodici realmente effettuati.  Pertanto i versamenti omessi si traducevano nella diminuzione dell’importo da indicare in corrispondenza del rigo VL29 “Ammontare versamenti periodici, da ravvedimento, interessi trimestrali, acconto”.  Ad esempio se l’imposta dovuta di cui al rigo VL3 era pari a 10.000, e l’ammontare dei versamenti periodici effettuati di cui al rigo VL 29 era pari a 7.000, il saldo annuale da versare di cui al rigo VL32 era pari a 3.000 euro. Invece se il contribuente aveva omesso di versare l’importo a debito della liquidazione periodica di aprile 2017 per un importo pari a 5.000 euro, la circostanza avrebbe determinato una riduzione dell’importo di cui al rigo VL29 a 2.000 euro. Conseguentemente il saldo annuale a debito di cui al rigo VL32 sarebbe risultato incrementato da 3.000 euro a 8.000 euro. In tale ipotesi, ferma restando l’irrogazione della sanzione dovuta nella misura del 30 per cento, originata dall’omesso versamento, il contribuente avrebbe “trasformato” il debito da periodico ad annuale con la possibilità di procedere alla rateazione dello stesso.

Questa situazione, a seguito del nuovo obbligo di trasmissione dei dati delle liquidazioni periodiche, non sarà più possibile.

Dicharazione IVA 2018: quadro VL – esempio pratico

Il nuovo modello ha previsto la soppressione del rigo VL29 ove indicare i versamenti periodici. Contestualmente è stato introdotto il rigo VL30 “Ammontare Iva periodica”, composto da tre campi per l’indicazione, nel campo 2, dell’ammontare complessivo dell’Iva periodica dovuta, nel campo 3, del totale dei versamenti periodici e nel campo 1, del maggiore, tra l’importo indicato nel campo 2 e quello indicato nel campo 3. Riprendendo i dati dell’esempio precedente si ipotizzi la seguente situazione:

VL29, campo 2, Iva periodica dovuta 7.000;

VL29, campo 3, totale versamenti periodici 2.000

VL29, campo 1, il maggiore dei due importi, quindi 7.000

Il saldo annuale di cui al rigo VL32 è pari alla differenza tra l’importo di…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it