Il termine per impugnare ex art. 327 C.p.c. e la rimessione in termine

di Davide Di Giacomo

Pubblicato il 7 novembre 2017

nel processo tributario il termine di sei mesi per impugnare l’atto decorre dalla data del suo deposito e non da quella dell’avviso di cancelleria

Commercialista Telematico | Software fiscali, ebook di approfondimento, formulari e videoconferenze accreditateIl termine di sei mesi ex art. 327 C.p.c. per impugnare l’atto decorre dalla data del suo deposito e non da quella dell’avviso di cancelleria.

Il principio è contenuto nell’Ordinanza n. 20144/2017 della Cassazione da cui emerge che non può essere chiesta la rimessione in termine per impugnare la decisione, ma è dovere del difensore, ove non avesse ricevuto comunicazioni dalla cancelleria, attivarsi per verificare l’attualità della fase processuale.

La giurisprudenza di legittimità ha affermato che l’istituto della rimessione in termine di cui all’art. 153 Cpc è senz’altro applicabile al processo tributario; il giudice, fermo restando le condizioni, può rimettere in termine  il contri