Comunicazione al Fisco dei dati di tutte le fatture e riduzione dei termini di accertamento

Pubblicato il 12 dicembre 2016

l’invio telematico al Fisco di tutti i dati delle fatture attive e passive non sarà sufficiente per fruire dei benefici fiscali: se i contribuenti intendono beneficiare della riduzione dei termini di accertamento dovranno assicurare all’Agenzia delle entrate anche la completa tracciabilità di ogni movimento finanziario

ct-facebookL’invio telematico al Fisco di tutti i dati delle fatture attive e passive non sarà sufficiente al fine di fruire dei benefici fiscali previsti dal legislatore delegato in attuazione della legge delega. Se i contribuenti intendono beneficiare della riduzione dei termini di accertamento dovranno assicurare all’Agenzia delle entrate la completa tracciabilità di ogni movimento finanziario. L’unica eccezione è prevista per le transazioni di importo non superiore a 30 euro.

L’art. 3, comma 1, del Decreto del Ministero dell’Economia e finanze 4 agosto 2016 prevede che “Per fruire della riduzione dei termini di decadenza di cui all’art. 3, comma 1, lett. d), del decreto legislativo, i soggetti passivi, che esercitano le opzioni di cui all’art. 1, comma 3 e all’art. 2, comma 1, del decreto legislativo stesso effettuano e ricevono tutti i loro pagamenti mediante bonifico bancario o postale, carta di debito o carta di credito, ovvero assegno bancario, circolare